Le tre donne più calunniate della storia

Un quiz (del molesto db) con 38 risposte

SOMMARIO

A – la domanda iniziale

B – i criteri (se avete fretta potete saltare questa parte)

C – le risposte in ordine d’arrivo (idem)

D – La classifica finale potrebbe intitolarsi «Porca Eva: nei secoli dei secoli» (beh se saltate anche questo avete trooooppa fretta e poi… ma perchè state leggendo il post?)

E – Riflessioni

F – le immagini

LA DOMANDA

Ho scritto a una quarantina di amiche:

buondì
ho un  QUIZ per te: scrivimi i nomi delle tre donne più calunniate della
storia.
Poi, se ti va, chiedi a un uomo “intelligente” (anche senza virgolette) ma senza dire la tua terna
e fammi sapere
Ne vedremo delle belle?
Una delle tre penso sia ovvia ma sulle altre due mi sa che ci sarà
“battaglia”
db

Ad altre 12-15 persone ho posto il quesito a voce. Alcune hanno risposto all’incirca come John Belushi: «Ti prego, ti prego, non mi uccidere. Ti prego baby, lo sai che ti amo. Non avrei mai voluto lasciarti, non è stata colpa mia. Non ti ho tradita, dico sul serio. Ero rimasto senza benzina, avevo una gomma a terra, non avevo i soldi per prendere il taxi, la tintoria non mi aveva portato il tight, c’era il funerale di mia madre, era crollata la casa, c’è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavallette! Non è stata colpa mia!» e sono scappate. Altre persone si sono abbandonate a pesanti oscenità – qui irreferibili – nei confronti miei e della “famiglia allargata”. Mooooolte  richieste di spiegazioni alle quali non ho risposto oppure ho “gnolato” che se proprio volevano approfondire beh su ogni vocabolario (o in rete) era possibile vedere il significato di «donna», «più», «calunnia», «storia». Non ho fatto notare che nelle enciclopedie «calunnia» è assai vicina a «calumet» perchè non tutte/i hanno frequentato con me un certo, vecchio Cafè Dada di Zurigo.

I CRITERI

Scientificità? Zero.  Il “campione” non è rappresentativo della “bottega”… fiiiiguriamoci della popolazione detta italica. Poi c’è chi ha dato 2 voti, chi 4 e persino 7. Un casino totale.

E allora?

Un gioco. Per me (non so per voi che leggete) divertente e interessante. E ho scoperto 4 storie che ignoravo.

Spero di non aver dimenticato nessuna risposta e di averne “decifrato” un paio per me misteriose.

LE RISPOSTE IN ORDINE D’ARRIVO

Quasi ogni risposta scritta era accompagnata da dubbi, pinzillacchere, pastrocchi; qui ho lasciato il minimo indispensabile, le spiegazioni doverose o le divagazioni geniali. Eccole.

1 – GIORGIO: Eva, Ipazia e Rosa Luxemburg

2 – ROBERTO: Laura Boldrini, Evelina Cattermole, Rosa Luxemburg

3 – LELLA: Giovanna Bonanno, la vecchia dell’aceto

4- DANIELA/1: la Madonna ma anche ogni mamma

5 -MARZIA e ANDREA (non so se contare un voto o due): Boldrini, Kyenge e Luxuria

6 – LUCIA: Eva e Madonna, Quanto al terzo nome: la principessa Diana o, in una prospettiva storica, Artemisia Gentileschi; oppure la figlia di Dario Argento che se ne è tirata a mai finire. Insomma non ho idea.

7 – DORIANA: Maria Maddalena, Cleopatra, Eva

8- CLELIA: Lucrezia Borgia, Messalina, Rebecca (sì, è un personaggio letterario, ma è calunniata due volte, nel romanzo e nel film).

9 – BARBARA: Maria Maddalena (la prostituta della Bibbia of course), Boldrini e la moglie di Fantozzi. Più Eva.

10 – UN AMICO DI CLELIA: Ipazia, Giovanna d’arco, Cleopatra

11 – MARINA: la madonna, la puttana, la miseria. Più Eva.

12 – DANIELA/2: La Maddalena, Lucrezia Borgia, Franca Viola, Franca Rame

13 – FRANCESCO: Ipazia

14 – VALENTINA: Margherita Hack, Tina Modotti, Nilde Iotti, Laura Boldrini e Cécile Kyenge

15 – FEDERICA: Eva, Giovanna d’Arco, le nigeriane (sono ammessi i gruppi?)

16 – MAURO: Maria Maddalena, Fornero, Eva

17 – ANTONIO: Eva, Maria Antonietta, Lady D

18 – MASCHIO ANONIMO: Maddalena, papessa Giovanna, Giovanna d’Arco

19 – NICOLETTA: Ipazia, Lucrezia Borgia, Artemisia Gentileschi

20 – ROSANGELA: Maria di Magdala, Elena di Troia, Lucrezia Borgia, Tituba la strega, Maria Antonietta di Francia, Cristina di Belgioioso, Rosa Luxemburg, Teresa Noce, Lidia Beccaria Rolfi

21 – ALTRO MASCHIO ANONIMO: Eva, Messalina, Cleopatra

22 – FRANCESCA: Eva, Colette, Cleopatra

23 – MARIA TERESA: Lucrezia Borgia, vedere il libro della Bellonci a lei dedicato, per me un capolavoro,  Per seconda, una donna peruviana, poco conosciuta, Maria Elena Moyano (1958-1992) dai tredici anni impegnata nel femminismo popolare a Villa El Savador: povera, nera ed eticamente irreprensibile, è stata ammazzata da Sendero Luminoso, in quanto accusata di tradimento della causa popolare; mirabile il pezzo per lei nel libro di Zibechi, L’irruzione degli invisibili. Al terzo posto, metterei una qualsiasi strega anonima, una di quelle di cui si è persa la traccia.

24 – UGO:  Lucrezia Borgia, Cleopatra, indeciso su Giovanna d’Arco

25 – ROMANO: Yoko Ono, Hanna Arendt, Christa Wolf

26 – GIOVANNA: Medea, Emma Goldman, Carla Corso

27 – SIMONA: Cleopatra, Lucrezia Borgia, Maria Antonietta, Mary Wollstonecraft

28 – TRE LIBRAIE DI “MOSAICO” (non so se contare per tre o per uno): Tituba, Franca Viola, Alda Merini

29 – GIGI: Maria, Eva, una madre

30 – SONNI: Eva, Cleopatra, Olympe de Gouges

31 – BETTA: Eva, Cleopatra, Mia Martini

32 – TIZIANA/1: Cleopatra, le suffragette, Hillary Clinton

33 – TIZIANA/2: Eva, Benazir Bhutto

34 – MARIBEL: Eva, le tre farfalle (cioè le sorelle Mirabal: Patria Mercedes, Minerva Argentina e Antonia María Teresa) e Teresa Sanchez.

35/36 – RIANA e TULLIO (mi dicono che devo contare due distinte scelte): la Niña, la Pinta e la Santa Maria

37 – SANDRA: Messalina, segue a pari merito tutta una lista corposa di donne intelligenti mandate al rogo con le accuse più ovvie (Guglielma e Maifreda, per dirne due); terzo posto Giovanna d’Arco, che poi però è stata de-calunniata, quindi non la conterei, forse Yoko Ono, e di certo Sylvia Ageloff… In un messaggio successivo (ultim’ora): da non cattolica mi ero COMPLETAMENTE scordata della povera Eva; ma contano anche i personaggi di fantasia?… se sì, Eva sta in cima alla classifica ovviamente e banalmente.

38 – Se ci tenete a sapere i miei tre nomi… Quelli iniziali erano: Eva, Maria Maddalena e Teodora (l’imperatrice). A giochi conclusi forse sostituirei Eva con Lilith e Maria Maddalena con Saffo. Forse. Ma è suonata la campana, il tempo è scaduto.

RISULTATI

Prima in classifica Eva (con 16 scelte, se non ho fatto male i conti). A seguire: Cleopatra (8 voti) e Lucrezia Borgia (7). Giù dal “podio” come direbbe chi è infatuato di sport: Maddalena (6), poi Ipazia a pari merito con Maria di Nazareth (5 scelte). A seguire: Laura Boldrini (4), poi Artemisia Gentileschi (3), Giovanna D’arco (3; anzi tre e mezzo più un voto dato e poi annullato), Messalina (3), Maria Antonietta (3) e Rosa Luxemburg (sempre 3). Con due: lady Diana, Franca Viola, Cecile Kyenge, Yoko Ono (ma uno dei due voti era “forse”) e le mamme più Medea, Tituba e le cosidette tre caravelle cioè la Niña, la Pinta e la Santa Maria. Se volete sapere chi ha preso un solo voto – chissà se qualche snob direbbe che sono le scelte più interessanti? – non abusate di pigrizia e guardate le risposte sopra, poffarbacco.

RIFLESSIONI

Ognuna/o faccia la sua. Era solo un gioco. Io sono sconcertato da alcune scelte (nel senso di non capirle) ma è il bello del confronto. E voi? Magari non capite le mie…

LE IMMAGINI

Ho scelto fra quelle che hanno avuto un solo voto.

Daniele Barbieri
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

6 commenti

  • Alessandra Durante

    sono arrivata tardi con le mie candidate nell’ordine Eva, Maria Maddalena e tutte le “streghe”.

  • Premessa: non sarò breve e forse neanche indolore.
    Daniele ha tralasciato la mia risposta. Eccola: “Mi conosci abbastanza per sapere che non faccio classifiche del più e del meno”. D’altra parte, la mia posizione “eretica” è già nota in questo blog.
    E dunque.
    Un gioco, dice Daniele, “per me .. divertente e interessante.” Sul divertente non ho dubbi, conoscendolo un poco, ma vorrei capire meglio il meccanismo dell’interesse (statistico, politico, stocastico, filosofico, sociologico, psicoanalitico, storico e chi più ne ha più ne metta). Ce lo devi, Daniele, lo devi a tutt* quell* che hanno risposto più o meno seriamente e/o giocosamente e/o ironicamente, giocando, appunto.
    Addentrandomi di più nella materia del contendere, sono rimasta abbastanza sconcertata dal primo posto: Eva.
    Ma “La prima è stata Lilith”, citando il titolo del libro a fumetti di Lydia Sansoni e Magda Simola (Ed.Ottaviano 1976)!
    Riconosco che la risposta n. 38 (Daniele?) ha cercato di introdurre l’argomento. Siamo nel campo dei miti, certo, ma sono pur sempre miti fondativi. “Lilith è la prima donna, la prima donna nata dalla terra impastata con l’acqua, insieme ad Adamo “Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina” (Genesi, 1:27).
    Per questo motivo Lilith si considera uguale a Adamo. Ma questo non può essere e Lilith diventa “l’altra”, la diversa, il simbolo della ribellione, di colei di cui non si deve parlare.

    Stanca di camminare
    sotto una bestemmia secolare
    la fame, le gravidanze,
    le percosse –
    un giorno
    decisi di volare.
    fu cosa facile:
    un lieve salto, una spinta
    e – pesce metafisico –
    sovvertii le leggi
    della gravitazione universale.
    Non il volo
    -disperazione alata –
    sconvolse
    preti e aguzzini,
    ma la mia libertà
    cui si gridava
    “E’ lo scandalo! Lo scandalo!
    Uccidetela!”
    (Maria Teresa D’Antea, ibidem)

    Non calunniata, ma eràsa, grattata via dal palinsesto. Se mi piacessero le classifiche per lei sarebbe il primo posto. E resterebbe anche l’unico.
    Lilith è l’archetipo femminile positivo dal quale discendono tutte le figure femminili che hanno avuto (ed hanno tuttora) il loro posto più o meno nascosto nella Storia, oltre che nelle storie.

    Quanto hai dato donna.
    secoli di luce
    che non hanno riflesso le coscienze
    ingoiate da abissi di silenzio.
    E quanto altro
    radici per tener salda la terra
    velluto dell’amore
    una spiga per raggiungere il cielo
    fertili semenze del coraggio
    per un mondo abitato dalla guerra.
    E quanto altro.
    Dai tuoi occhi
    albe e nebbie,
    revisione del giudizio
    nella speranza dei fiori.
    Piccola di piccole cose
    recuperate dall’infanzia
    nella scrittura dei fiori.
    E quanto altro.
    Foglie che coprono il pudore dell’universo
    laghi generosi di acque vergini
    spessore del segreto
    delle profonde radici del tuo tempo.
    Quanto autunno
    inondando la terra
    e un colore crepuscolare
    nella corteccia.
    Carmen Yanez, da “Paesaggio di luna fredda”, Guanda editore 1998 trad. Roberta Bovaia

    Nelle storie di tutti gli anni, i mesi, i giorni, le ore, i minuti
    Donna,
    ti sei addormentata sentendo
    ancora la levigatezza dei piatti lavati,
    e l’odore del detersivo.
    La stanchezza ti ha impedito
    di rispondere alla carezza dell’uomo semiaddormentato
    al tuo fianco.
    La stanchezza o la noia?

    Il pianto del piccolo
    a mezzanotte
    porterà troppo presto
    la mattina,
    e ricomincerà un’altra volta la routine.
    I tuoi sogni di bambina,
    e i quasi possibili sogni
    di adolescente
    saranno già sfumati
    con questa realtà:
    Madre-donna
    Moglie-donna
    Cuoca-donna
    Lavandaia-donna..
    Ma
    quando sarai donna?
    prima di tutto:
    donna.
    Arinda Ojeda Aravena, dalla raccolta di poesie, scritte in un carcere cileno, “La mia ribellione è vivere”, trad.Anna Bognolo,1988

    Caro Daniele, mi chiedo se c’è davvero bisogno di classifiche, di primi posti,di podii d’onore.

  • Spiace anche a me aver saltato il quiz, sono veramente tritata di lavoro e non sono riuscita nemmeno a raccogliere le idee.
    Avrei comunque messo al primo posto la sprovveduta regina di Francia, Maria Antonietta. Una donna che si è comportata in modo superficiale e tragicamente inefficace, ma che ha subito forse la prima “macchina del fango” mediatica e organizzata della storia.
    Negli anni pre Rivoluzione francese, infatti, il Duca d’Orléans è stato forse il primo “politico” dell’era moderna a diffondere scientemente “fake news” (perdonatemi questi continui virgolettati, sicuramente ci sono modi migliori e più rigorosi per dirlo ma ora non ne ho l’opportunità) con un’organizzazione fatta di tipografie, stampe, illustratori assoldati apposta, libellisti e una diffusione capillare per le vie parigine. Questa modalità è stata senza dubbio un fattore decisivo per canalizzare il malcontento ed è stato diretto in primis proprio contro Maria Antonietta (che comunque, ripeto, non ha mai brillato per intelligenza di situazione, e ha cercato lei stessa di calunniare altri assoldando libellisti) e con notizie false di una violenza e di una volgarità inaudite.
    Questa modalità violenta è stata poi ripresa nel famoso processo a suo carico, nel quale fu accusata di incesto dal suo stesso figlioletto plagiato dagli accusatori: la cosa fu così evidente, e la scena della sua accusa pubblica così penosa, che le donne nell’aula di tribunale si schierarono a suo favore (fatto più unico che raro, M.A. era odiata visceralmente) e Robespierre venutolo a sapere si inca**ò, non tanto per le accuse in sé ma per aver dato alla regina questa occasione di farsi volere bene.
    Aloha e ad maiora 🙁

  • Daniele Barbieri

    Grazie ad Alessandra e a Giulia per le aggiunte.
    Mi scuso con Mary per aver dimenticato di riportare il suo voto (incompleto) che era questo: «MARIA MADDALENA LUCREZIA BORGIA…..PENSO ALLA TERZA».
    La “classifica” non cambia.
    Si chiede Bianca – qui sopra – se «abbiamo bisogno di classifiche, di primi posti,di podii d’onore». Certamente no. Ripeto che era un gioco. Per tutte/i (e per me in modo particolare che conosco, più o meno bene, tutte le persone che hanno giocato) penso siano interessanti le connessioni, le omissioni, le fughe, le scuse (alla John Belushi) e persino le incomprensioni (volute?) della semplice domanda. «Nessuna scientificità» ho scritto e lo ripeto.
    Bianca chiede il motivo. Più stocastico – vedi vocabolario – che psicoanalitico, più dada che doxa.
    Poi.
    Avrei giurato che Eva arrivava prima (azzeccato: ho vinto una medaglia di cicoria?) e che fra le prime ci sarebbe stata Maria Maddalena. Due personaggi di fantasia a mostrare quanto l’immaginario influisca sul reale; in questo caso anche di chi non è credente (la maggioranza – così ipotizzo – di questo atipico gruppazzo è laica se non ateo-agnostica).
    Poi.
    Fra le tante risposte che mi hanno aperto orizzonti anche le parole di Maria Teresa D’Antea, Carmen Yanez e Arinda Ojeda Aravena citate da Bianca. Per inciso: mi chiedo quanti post – «scordate», «poesie del sabato», CMUV («ci mancava un venerdì») e magari «angeli del lunedì», «falconi della settimana», contributi di Energu e Chief Joseph eccetera – possono uscire da questo giochino.
    Beh? Datevi da fare.
    E che la Dea Madre (a proposito: calunniata o no? Nessuno l’ha citata) ci protegga… almeno nei mondi paralleli.

  • Peccato non aver potuto partecipare a questo “concorso” che trovo divertente e stimolante, non fosse altro perché leggendo le risposte mi sono reso conto di quante siano (state) le donne meritevoli del podio, cioè capaci di conquistarselo non vederselo assegnato da qualche ometto “femminista”, una delle quali ignorata, prima del mio intervento riparatore :-). La mia terna: Mara Cagol, Ipazia, Emma Goldman.

  • come poter sapere chi siamo
    o chi avremmo potuto essere…
    perdute da sempre ad immaginare
    come voi sognavate che fossimo.

    Sarina

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