Loiano: bianco (di neve e amianto) Natale?

Un anno dopo tutto dorme

di Vito Totire (*)

Cemento-amianto in via delle croci a Loiano ?

Unione delle Valli, Giunta regionale: ora andiamo in giro con la mascherine FFP2 (senza tuta) ma quando finisce il covid?

Il 2 dicembre 2019 allertavamo le istituzioni competenti sulla questione delle coperture in fibrocemento presenti a coprire una struttura edilizia in via delle Croci a Loiano. Oggi, sotto la neve, siamo all’anniversario della prima segnalazione al Comune (alla Ausl, per un errore di indirizzo, la segnalazione arrivò un poco più tardi).

In un Paese dove la prevenzione funziona, il problema dopo un anno sarebbe stato risolto; ma in Emilia-Romagna le cose appaiono funzionare solo se ci fermiamo alle narrazioni del ceto politico.

Il “merito” di questa situazione vede infatti in primis responsabilità regionali: col piano amianto vigente la giunta Bonaccini (poi appoggiato dal “sole che ride”) ha voluto scartare le buone prassi adottate da alcuni Comuni e fondate sul censimento territoriale a tappeto del cemento-amianto. Dice il piano territoriale – negando ogni evidenza – che il censimento adottato da alcuni Comuni (San Lazzaro di Savena, Rubiera ecc.) non ha mostrato maggiore efficacia rispetto a una prassi da deregulation (cioè, più o meno, ognuno bonifica quando ne ha voglia). Nel piano regionale precedente i dipartimenti di Sanità pubblica venivano incaricati di censire i capannoni, dismessi e non; ma non se ne è fatto niente!

Dunque allo stato attuale dopo un anno dalla nostra segnalazione noi cittadini non siamo neanche in grado di sapere se quel fibrocemento sia effettivamente amianto;.

Comune e Ausl hanno questa posizione: “è amianto? Forse…”.

La Ausl ritiene di non avere il potere né di effettuare un campionamento né di disporre una auto-certificazione dal proprietario.

Il Comune “forse” farà una ordinanza: finalizzata ad una bonifica? No pare che sarà indirizzata a chiedere la certificazione della natura delle lastre! Ma il Comune non ha fretta; a tutt’oggi la ordinanza non la ha emanata e, nel migliore dei casi, quando sarà redatta e recapitata forse riusciremo a scoprire l’acqua calda…

Una valutazione visiva, per un esperto, non lascia spazio a molti dubbi ma per avere conferma al microscopio pare che un anno non sia sufficiente.

Come si ricorderà a Loiano ci sono voluti 15 mesi (fra la nostra prima denuncia e la bonifica) per venire a capo della incresciosa vicenda del cemento-amianto nella ex-piscina di via del Boschetto.

Non è ergonomico né minimamente accettabile che cittadini e associazioni debbano rincorrere i capannoni e gli edifici uno per uno…

Alla presidente dell’Unione valli Idice e Savena (Barbara Panzacchi, la sindaca di Monghidoro) abbiamo fatto una proposta formale nel dicembre 2019: estendere a tutto il territorio la buona prassi adottata da molti anni dal comune di San Lazzaro (e con qualche variante anche da Pianoro); non abbiamo ricevuto nessuna risposta concreta.

Capiamo tutto – emergenze, covid ecc. – anche che via delle Croci è in posizione periferica (comunque le fibre fanno anche voli “transfrontalieri”) ma che dopo un anno a proposito di una copertura in condizioni di vetustà e degrado alla domanda sull’eventuale natura amiantifera si debba ancora rispondere “forse” dà la misura dei gravi ritardi delle istituzioni in materia di prevenzione.

Loiano-Bologna, 2 dicembre: anniversario della prima segnalazione

(*) Vito Totire è portavoce di AEA, l’Associazione Esposti Amianto

MA COSA SONO LE «SCOR-DATE»? NOTA PER CHI CAPITASSE QUI SOLTANTO ADESSO.

Per «scor-data» qui in “bottega” si intende il rimando a una persona o a un evento che il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna deformano, rammentano “a rovescio” o cancellano; a volte i temi possono essere più leggeri ché ogni tanto sorridere non fa male, anzi. Ovviamente assai diversi gli stili e le scelte per raccontare; a volte post brevi e magari solo un titolo, una citazione, una foto, un disegno. Comunque un gran lavoro. E si può fare meglio, specie se il nostro “collettivo di lavoro” si allargherà. Vi sentite chiamate/i “in causa”? Proprio così, questo è un bando di arruolamento nel nostro disarmato esercituccio. Grazie in anticipo a chi collaborerà, commenterà, linkerà, correggerà i nostri errori sempre possibili, segnalerà qualcun/qualcosa … o anche solo ci leggerà.

La redazione – abbastanza ballerina – della bottega

 

 

La Bottega del Barbieri

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