Loro (prima parte) – Paolo Sorrentino

(visto da Francesco Masala)

pare che gli avvocati di Berlusconi aspettassero il film con il dito sul grilletto.
dopo aver visto la prima parte si può dire che non c’è lavoro per gli avvocati, Berlusconi (Toni Servillo) sembra una macchietta di se stesso o anche un po’ deficiente.
il lavoro di Sorrentino sembra quello di un pittore, alla Hieronymus Bosch, che dipinge un mondo, un tempo, un ambiente, zoomando su un particolare e poi un altro e così via.
sembra che tutti siano parte di un grande disegno, e la seconda parte mostrerà quanto l’interpretazione esposta sia corretta o meno.
per quanto sembri la prima parte di una serie, un film di tre ore l’avremmo visto con piacere, solo un trucchetto per farci pagare due biglietti?
ricordo La meglio gioventù al cinema, era in due parti, ma durava quattro ore.
comunque sia, Loro è un film che non si dimentica, bravi gli interpreti, amareggiati tutti quelli (noi) che hanno subito quegli anni, da quella gente, ma questo è un altro discorso.
buona visione, intanto.

http://markx7.blogspot.it/2018/04/loro-prima-parte-paolo-sorrentino.html

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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