Malalai Maiwand, uccisa per fare giornalismo e…

… e salvare il diritto umano alla vita

di Doriana Goracci (*)

Dalla macchina che la portava al lavoro è passata alla bara. In un video di ieri ci si chiede Perché Malala Maiwand è stata presa di mira? Già, perchè lei afghana, giornalista, donna?

Malala Maiwand era particolarmente impegnata sul fronte dei diritti delle donne e dei bambini nel suo Paese, e già cinque anni fa perso la madre, storica attivista per i diritti umani, uccisa da uomini armati, a tutt’oggi ignoti. L’Isis ha riferito che «i soldati del Califfato» hanno preso di mira la giornalista perché era «vicina al regime di Kabul».

Nai – organizzazione di sostegno al settore dei media in Afghanistan – ha dichiarato: «Con l’uccisione di Malala Maiwand, si restringe ulteriormente il terreno di lavoro per le giornaliste che rischiano di non potere più svolgere la propria attività come prima» A novembre altri due giornalisti avevano perso la vita in due attacchi: il 33enne Mohammad Ilyas Dayee di Radio Free Europe/Radio Liberty (RFE/RL), morto nell’esplosione di un ordigno collocato sulla sua auto, e Yama Siawash, noto presentatore di Tolonews Tv, assassinato con un’autobomba a Kabul.

E’ passato poco più di un anno e mi ritrovo a scrivere di un’altra giovane donna e giornalista, uccisa, e non è primavera ma dicembre, una mattina gelata e un obbligo chiedere protezione nazionale e internazionale per le donne che esistono e resistono,armate solo di tanto coraggio e determinazione nel comunicare. Ricordatevi che le piccole donne in tutte il mondo, crescono e diventano grandi Donne.

QUI IL VIDEO: https://youtu.be/bWWsQpcA6gs

POST SCRIPTUM

Malalai Maiwand è anche conosciuta come “The Afghan Jeanne d’Arc” e come “The Afghan Molly Pitcher” nel mondo occidentale. Ci sono molte scuole, ospedali e altre istituzioni che portano il suo nome in Afghanistan. La sua storia è raccontata nei libri di testo della scuola afghana. L’attivista pakistano-pashtun per i diritti delle donne Malala Yousafzai e l’attivista-politico afghano Malalai Joya prendono il nome da Malalai di Maiwand.

(*) ripreso da www.agoravox.it

 

La Bottega del Barbieri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *