Mamme acrobatiche (di Pabuda, da giovane)

adoro, lo giuro,
queste signore.
sono donne
emozionanti,
spesso han
mariti dispersi,
per lo più
tipi inutili e distanti.
nei loro occhi intravedi
un luccichio un po’ sospetto.
poi guardi meglio
e scopri il segreto, bella mia:
è il saggio bagliore della follia…
dell’audacia e del coraggio.
le mamme acrobatiche
tra le cinque e le sette
fan piroette
preparando i biscotti
per il caffelatte,
poi studiano scienze astruse
su libroni presi in prestito.
queste circensi esistenziali
al mercato ortofrutticolo
danno il meglio di se stesse:
con sprezzo del ridicolo
mettono le ali
zigzagando
tra prezzi surreali
e… si trascinano
i marmocchi
al seguito.
non sembrano
mai stanche…
ma soffron
di dolori…
forse…
sciatiche.
ciononostante,
le mamme acrobatiche,
che non sono poche ma tante,
finite le faccende,
quando il più piccino
s’è già addormentato,
invece di riposare,
fan volontariato.
e lo fanno bene:
perchè sono semplici e belle:
in due parole
le mamme acrobatiche
sono
idealiste pratiche.

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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