Marcia contro il pianeta marcio

Le manifestazioni di domenica e la «Cop 21», fra tragedia e farsa, da lunedì a Parigi. Oggi in edicola «Caput» con il quotidiano «il manifesto» e altro…

CHANGCHUN, CHINA - OCTOBER 21: (CHINA OUT) A woman and her son wearing masks walk along a road as heavy smog engulfs the city on October 21, 2013 in Changchun, China. Expressways, schools and an airport remain closed as heavy smog continues to disrupt northeast China. (Photo by ChinaFotoPress/Getty Images)

La COP21 – che inizia a Parigi il 30 novembre con 190 Paesi e si concluderà l’11 dicembre – è la Conferenza Onu sui mutamenti climatici: dovrebbe limitare il riscaldamento globale almeno al di sotto di 2° C ma si scontra con un modello ideologico-politico-economico che continua ad andare nella direzione di avvelenare e dissanguare il pianeta per garantire i profitti dell’1 per cento contro la natura, gli animali e il 99% degli esseri umani.

Il 29 novembre si marcia e/o si manifesta in moltissime città del mondo (a Roma partenza alle 14 da Campo de Fiori con arrivo e concerto in via dei Fori imperiali).
Qui in “bottega” della Cop 21 s’è già parlato – vedi a esempio Così maltrattiamo ogni giorno il pianeta e Le mani sporche sulla Cop 21 di Alberto Castagnola – e oggi segnaliamo che «Comune info» seguirà giorno per giorno il vertice di Parigi. Vedi a esempio qui:
IL BIVIO DI PARIGI con sitografia e letture consigliate.

A proposito di letture. Oggi in edicola ce ne sono tre interessanti.

La prima è un dossier di 16 pagine allegato (con 50 centesimi in più) al quotidiano «il manifesto» e intitolato «Caput». C’è una lunga intervista a Vandana Shiva, un articolo di Serge Latouche, i consigli di Giorgio Nebbia, riflessioni di Guido Viale, Piero Bevilacqua e altri/e, molte tabelle e informazioni. Purtroppo – e per ricordare quanto anche l’informazione migliore (o meno peggiore) sia condizionata dalla “pubblicità” – proprio oggi le due pagine centrali de «il manifesto» risultano appaltate ai Vel-Eni cioè alla propaganda di uno dei grandi nemici del pianeta, l’italiana Eni.

Un’altra lettura utile è il mini-dossier (10 pagine) sull’ultimo numero del settimanale «Internazionale» con due articoli particolarmente interessanti firmati da Naomi Klein e da Michael Klare. Il titolo in copertina è «Tempo scaduto», uno di quelli interni «catastrofe assicurata».

Terza lettura meritevole è la riedizione (312 pagine per 7,90 euri) di «Che tempo farà» ovvero «Breve storia del clima con uno sguardo al futuro» scritto da Luca Mercalli – con Valentina Acordon, Claudio Castellano e Daniele Cat Berro della Smi (Società metereologica italiana) – nel 2009 e aggiornato con una introduzione del 2015. Lo trovate per una settimana in edicola con «Il corriere della sera» … ma meglio senza “Corriere” visto che il quotidiano, già indecente, ultimamente si è ancor più calato in testa l’elmetto e ci chiama a far la guerra. Il libro fa parte della bella collana «La scienza come un romanzo» della quale qui si è già parlato più volte. In “bottega” abbiamo segnalato – Su «Prepariamoci» di Luca Mercalli e Ovunque borracce – un altro utile libro di Mercalli.

E per oggi basta. Ma oltre a leggere… marciate-marciamo per il clima (e contro le guerre)… se non vogliamo marcire. Informiamoci, discutiamo, cambiamo stile di vita e organizziamoci contro la “dittatura del petrolierato”, le multinazionali e le sedicenti democrazie inquinate-inquinanti. Altra via per salvarci non c’è.

L’IMMAGINE qui sopra è ripresa da «Comune-info» dove compare con questa “dida”: CHANGCHUN, CHINA – OCTOBER 21: (CHINA OUT) A woman and her son wearing masks walk along a road as heavy smog engulfs the city on October 21, 2013 in Changchun, China. Expressways, schools and an airport remain closed as heavy smog continues to disrupt northeast China. (Photo by ChinaFotoPress/Getty Images)

 

 

Daniele Barbieri
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

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