Martin Landau riparte per le stelle e…

con lui se ne va il capitano Koenig di “Spazio 1999”

di Fabrizio Melodia

Il capitano Koenig è partito per il suo ultimo viaggio, sempre cercando nuovi pianeti. Si è spento a 89 anni l’attore Martin Landau, noto al grande pubblico specialmente per la sua lunghissima partecipazione alla serie Tv di fantascienza “Spazio 1999”, nel ruolo del flemmatico e riflessivo comandante Koenig.

Nella sua lunga carriera era stato anche insignito di un premio Oscar (nel 1995) come miglior attore non protagonista interpretando un sofferente Bela Lugosi nel bel film di Tim Burton, “Ed Wood”, accanto a uno stralunato Johnny Depp: è un film su un regista che lasciò un segno indelebile nella fantascienza – di serie Z – ma quell’oscar premiò un attore reso famoso dalla fantascienza tv di serie A: sicuramente tale ironia avrebbe fatto sorridere Landau.

Nato a Brooklyn, il 20 giugno del 1928, figlio di Morris (di professione meccanico) e Selma Landau, ambedue immigrati austriaci di origine ebraica. A 17 anni entrò a lavorare per l’editoria, assunto al “New York Daily News”: per 5 anni, si farà conoscere come fumettista e illustratore, coltivando contemporaneamente il sogno d’intraprendere la carriera d’attore. Coltivare il suo sogno si rivelerà la scelta giusta: nel 1951, a 23 anni, debutta con “Detective Story” in un teatro del Maine.

Nel 1955, assieme ad altri 2000, tenta l’audizione per entrare all’Actor’s Studio, la prestigiosa scuola attoriale di Lee Strasberg: solo lui e Steve McQueen vengono ammessi.

Fra le sue prime apparizioni cinematografiche, da ricordare quella nel film “Intrigo internazionale” (1959) di Alfred Hitchcock.

Nel 1957 sposa l’attrice Barbara Bain, con la quale condivide la scena nel telefilm “Missione Impossibile” dal 1966 al 1969, che lo rende noto al grande pubblico.

Ma è solo tra il 1974 e il 1977 che troverà la vera consacrazione presso il grande pubblico, sempre accanto alla moglie Barbara Bain, interpretando la serie televisiva di fantascienza “Spazio 1999”.

Purtroppo, dopo la fine della serie tv, la carriera di entrambi i coniugi Landau si trovò a un punto morto. Dopo un lungo periodo di ruoli minori e film di scarsa qualità, la carriera di Martin Landau ebbe una nuova svolta alla bella età di sessanta anni. Infatti, nel 1988, gli venne affidato un ruolo di rilievo al fianco di Jeff Bridges in “Tucker – Un uomo e il suo sogno” di Francis Ford Coppola. La parte gli procurò la nomination agli Oscar e gli fa vincere un Golden Globe. L’anno successivo recitò in “Crimini e misfatti” con Woody Allen. E poi via fino all’Oscar.

AVVISO ALLE NAVICELLE SPAZIALI DI BOTTEGARDE/I IN TRANSITO

D’agosto la “bottega” resta aperta ma qualche pennichella ce la concediamo. Come altri appuntamenti fissi, anche il “Marte-dì” – ovvero fantascienza e dintorni – rallenta per tornare in settembre a pieno, frenetico ritmo (tre post ogni Marte-dì). Nel frattempo se avete voglia di scrivere, commentare, proporre… fate un fiiischio sulla banda galattica, qualcuna/o resta in ascolto. (db)

 

Daniele Barbieri
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

Un commento

  • Grazie dell’articolo… A due anni dalla scomparsa di Martin Landau mi è piaciuto rileggerlo e oggi lascio un commento.
    Sì, certamente Spazio:1999 è “fantascienza tv di serie A” e mi riferisco alla prima stagione con 24 episodi pressoché tutti di ottima qualità come storia, recitazione, ambientazioni ed effetti speciali.
    Come fan assoluto e incondizionato della serie, mi aveva molto colpito la notizia della scomparsa di Landau e la foto che lei ha scelto è davvero ottima e poco frequente. Grazie.
    Andrea

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