Midsommar – Ari Aster

(visto da Francesco Masala)

il secondo album è sempre il più difficile, dice Caparezza, per Ari Aster il secondo film è davvero all’altezza di Hereditary, mutatis mutandis.

dura 140 minuti, ma non annoia mai, Ari Aster sa come si fa.

pare addirittura che ci sia una versione lunga un quarto d’ora in più, nel film in sala mancano, per paura di una qualche censura.

è una storia che può ricordare Wicker-man, di Robin Hardy, ma sareste fuori strada, o qualche film in cui gli antropologi sono dei saccheggiatori della vita e delle usanze degli altri, ma la fine sarà un po’ diversa.

forse non vi ho detto niente del film, ma non serve sapere troppo in anticipo, andate al cinema e godetene tutti, non sarete delusi, ci scommetto.

ps 1: segnatevi questo film, Glassland, un bellissimo film irlandese di Gerard Barrett, nel quale ci sono Tony Collette, protagonista di Hereditary, e Will Poulter, Jack Reynor, protagonisti di Midsommar, Ari Aster ha buoni gusti

ps 2: se si resta fino ai titoli di coda si vedranno una marea di nomi ungheresi, un’occhiata a Imdb e si scopre che il film non è girato in Svezia, ma in Ungheria.

https://markx7.blogspot.com/2019/07/midsommar-ari-aster.html

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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