Nessun supermercato è un’isola… senza avvocati

Davide Fabbri ricostruisce la causa milionaria contro di lui. SECONDA PUNTATA.

PERCHE’ CONAD HA CHIESTO A DAVIDE FABBRI UN MILIONE DI EURO DI RISARCIMENTO DANNI?
Ricostruzione della vicenda in quattro puntate.
Entro pochi mesi (sospensione attività dei tribunali da emergenza “corona virus” permettendo) ci sarà la sentenza di primo grado del processo civile che vede CONAD chiedere 1.000.000 – un milione – di euro per diffamazione.

SECONDA PUNTATA. SCONTRO LEGALE FRA CONAD E DAVIDE FABBRI
Siamo nel 2014. Davide Fabbri, ex consigliere comunale e blogger indipendente, pubblica sulle vicende relative al raddoppio delle aree commerciali del “Montefiore”, diversi articoli (una quindicina), sul proprio profilo e pagina Facebook e sul blog “La Bottega del Barbieri”.
Articoli critici, scritti con toni anche duri e aspri, ma sempre veritieri nel racconto dei fatti storici e mai direttamente offensivi nella critica nei confronti delle persone coinvolte. Le critiche principali avanzate da Davide Fabbri nei suoi articoli vertono su:
a) opportunità politica di un tale accordo fra CIA-CONAD e la Giunta di governo della città, alla luce dei rapporti personali fra sindaco e amministratore delegato di CONAD; è stata denunciata la stranezza e l’anomalia del fatto che CIA-CONAD si sia autonomamente proposta di mettere in atto l’accordo di programma in variante al PRG (realizzazione della Caserma dei Carabinieri e raddoppio del centro commerciale esistente al “Montefiore”) e la Giunta comunale del sindaco di allora, cioè Paolo Lucchi, abbia in seguito disegnato un avviso pubblico su misura del progetto proposto da CIA-CONAD, citandolo persino nell’avviso pubblico stesso;
b) ripercussioni negative sull’intera filiera del commercio al dettaglio nel centro storico e periferie della città;
c) impatto e carico urbanistico-edilizio: aumento volume dei rifiuti, delle superfici edificate e del traffico veicolare.
Nel luglio 2016 arriva a Davide Fabbri una citazione a giudizio per risarcimento danni da diffamazione a mezzo stampa, per 1.000.000,00 euro (un milione di euro) da parte di CIA-CONAD in quanto tale e da parte di Luca Panzavolta come persona fisica (500.000 euro).
Tale citazione non è preceduta da alcun avviso, né seguita da alcun contatto.
Circa un paio di mesi la citazione, ormai divenuta di dominio pubblico locale, appaiono sulle pagine cesenati del quotidiano “Il Resto del Carlino”, alcune dichiarazioni di Luca Panzavolta sulla vicenda.
Per due giorni di seguito (30 settembre e 1 ottobre 2016) sulle pagine del quotidiano più venduto a Cesena, Luca Panzavolta si dichiara disponibile a chiudere bonariamente la vicenda giudiziaria con Davide Fabbri, a certe condizioni. I legali di Davide Fabbri replicano, sempre dalle pagine del “Carlino” – del 5 ottobre 2016 – affermando di essere disponibili a discutere ogni condizione con CIA-CONAD e Luca Panzavolta, ma nelle sedi opportune, non sulle pagine dei quotidiani, rimarcando la singolarità delle dichiarazioni di Luca Panzavolta, che mai si era fatto vivo prima in privato con Davide Fabbri per discutere della vicenda.
Successivamente CONAD e Panzavolta non contattano Davide Fabbri o i suoi legali ma depositano presso i rispettivi Consigli dell’Ordine degli Avvocati (Forlì-Cesena e Rimini) due esposti disciplinari contro gli avvocati di Davide Fabbri: violazione delle norme deontologiche che disciplinano i rapporti fra avvocati e stampa, e denigrazione pubblica dell’avversario.

Continua

La foto ritrae Paolo Lucchi (ex sindaco di Cesena, ora a.d. di Federcoop Romagna, struttura di riferimento della LegaCoop Romagna per i servizi alle imprese) e Luca Panzavolta (ex consigliere comunale del partito che ora si chiama PD, a.d. di CIA-CONAD, nonché vicepresidente di LegaCoop Romagna).

Cesena, 21 aprile 2020

Davide Fabbri, blogger indipendente

(*) qui la prima puntata: Libertà di critica: a Conad non piace

L’immagine del signor Bonaventura – i più vecchi ricorderanno le vicende inventate da Sto cioè Sergio Tofano – è stata scelta dalla “bottega” dove siamo certi che nessuno spennerà Davide e invece il milione (simbolico) arriverà a lui.

 

La Bottega del Barbieri

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