Nowhere – Luis Sepúlveda

(visti da Francesco Masala)

tratto da un racconto di Luis Sepúlveda, che qui è anche regista.
certo non è un regista che resterà, ma riesce a fare quello che sa fare meglio, raccontare.
con attori bravi ricrea una storia nella quale ci sono tutti i suoi ingredienti di scrittore, umanità, ironia, dramma, utopia, memoria e passione.
oppressi e oppressori si confrontano in un mondo di fantasia, ma non troppo, nel deserto di Atacama, nel nord del Cile.
e sono. nelle mani dei potenti, oggetti a perdere della Storia.
il film è del 2002 ed è stato visto poco e niente, ma si può recuperare.
non dispiacerà a chi ama le storie di Luis Sepúlveda.

QUI il film completo in italiano

 

http://markx7.blogspot.com/2020/04/nowhere-luis-sepulveda.html

 


 

nel film appare una locomotiva, simbolo e sogno di libertà, come in un bel film uruguayano, che potete vedere qui, in italiano :

https://www.dailymotion.com/video/x65h0ei

https://www.dailymotion.com/video/x65h7mm

(ecco la mia piccola recensione http://markx7.blogspot.com/2014/08/el-ultimo-tren-diego-arsuaga.html)

 


 

 

esiste un film lungo, una serie di quattro episodi, si chiama Ecos del desierto, di Andrés Wood, sui prigionieri deportati nel deserto, nel nord del Cile, nel deserto di Atacama, un bel film per una storia terribile.

nel link sotto trovate i quattro episodi, in spagnolo:

http://markx7.blogspot.com/2019/07/ecos-del-desierto-andres-wood.html

 


 

nel 2010 Patricio Guzman ha girato un film straordinario, ambientato nel deserto di Atacama, nel quale le donne dei desaparecidos cercano qualcosa, qualsiasi cosa, dei loro cari assassinati.

https://markx7.blogspot.com/2015/05/nostalgia-de-la-luz-patricio-guzman.html

 


 

buone visioni!

 

 

 

 

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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