Ovunque proteggimi – Bonifacio Angius

(visto da Francesco Masala)

terzo film di Bonifacio Angius (dopo Sa grascia e Perfidia).
due storie che si incrociano, Alessandro, cantante e mezzo alcolizzato e Francesca, alla quale hanno tolto l’unico figlio, Antonio.
Alessandro e Francesca si incontrano in ospedale, reparto psichiatria.
non si può dire che i due si piacciano reciprocamente, ad Alessandro Francesca piace, infatti le chiede di fidanzarsi.
e poi sono insieme nell’avventura di prendere Antonio, da Sassari a Cagliari, contro la giustizia.
e organizzano (più o meno) anche una fuga, su una macchina presa a prestito, diciamo.
un film che ci ricorda che affianco a noi ci son persone sgradevoli, a volte, ma non possono essere solo oggetto di attenzione dei servizi sociali e delle forze dell’ordine, per non parlare dei TSO.
hanno una umanità come la nostra, sono solo più sfortunati, molte volte.
un gran bel film, da non perdere.
è in meno di 10 sale, riempitele!
Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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