Palermo: sabato 31 gennaio….

una serata al Piccolo Teatro Patafisico: «Ancora prigionieri della guerra» di/con Daniele Barbieri e Francesca Negretti

 

31gennaio-APDG

Il Piccolo Teatro Patafisico di Palermo ospita il 31 gennaio (ore 21) «Ancora prigionieri della guerra», una lettura a due voci di Daniele Barbieri e Francesca Negretti con immagini e suoni montati dal centro sociale «Brigata 36» di Imola; l’appuntamento è in via La Loggia 5 (all’ex manicomio), l’ingresso costa 5 euri. Per altre informazioni: 339 8649301, 333 8621178, info@piccoloteatropatafisico.it

UNA BREVE PRESENTAZIONE

Quante bugie ci dicono – ancora 100 anni dopo – sul macello che fu chiamato «prima guerra mondiale». E quante verità scompaiono nelle commemorazioni di comodo: dai massacri alle rivolte, dai pescecani che si arricchivano alle “tregue spontanee”, dalle pratiche di “decimazione” agli stupri di massa.

Un esercizio di memoria (con un linguaggio semplice, pensato per ragazze/i delle scuole) contro il militarismo e i nazionalismi che – come avvoltoi – si riaffacciano ai giorni nostri.

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Quasi dimenticavo di scrivere… che tutta la rassegna «Identità» è finanziata dal progetto Comunità Urbane Solidali, che ha come ente capofila il Cresm. Il progetto prevede la valorizzazione di un grande padiglione dell’ex manicomio di Palermo attraverso interventi di animazione di comunità e cittadinanza attiva. L’iniziativa promuove l’incontro fra la città e le sue numerose comunità immigrate attraverso l’attivazione condivisa di servizi culturali, con un cine-teatro messo a disposizione di una programmazione culturale aperta alle comunità, con servizi socio-sanitari e con interventi sperimentali di rafforzamento dei legami sociali e dei servizi specialistici per l’accoglienza ai rifugiati (sostegno psicologico e psichiatrico).

www.facebook.com/comunita.urbane

www.comunitaurbanesolidali.org

NOTA TECNICA PER CHI VOLESSE FAR GIRARE «ANCORA PRIGIONIERI DELLA GUERRA»

La lettura dura circa 45 minuti (65 minuti con gli inserti cinematografici e vocali; in questo caso occorre che in regia qualcuna/o abbia un computer).

Daniele Barbieri e Francesca Negretti (o Agata Marchi, quando Francesca non può assentarsi del lavoro) sono disponibili a muoversi da Imola per le spese di viaggio e l’eventuale b&b ma van bene anche due divani in una casa amica – ove occorra dormire – più un gettone da concordare.

 

Daniele Barbieri
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

Un commento

  • Daniele Barbieri

    Quasi dimenticavo di scrivere… che tutta la rassegna «Identità» è finanziata dal progetto Comunità Urbane Solidali, che ha come ente capofila il Cresm. Il progetto prevede la valorizzazione di un grande padiglione dell’ex manicomio di Palermo attraverso interventi di animazione di comunità e cittadinanza attiva. L’iniziativa promuove l’incontro fra la città e le sue numerose comunità immigrate attraverso l’attivazione condivisa di servizi culturali, con un cine-teatro messo a disposizione di una programmazione culturale aperta alle comunità, con servizi socio-sanitari e con interventi sperimentali di rafforzamento dei legami sociali e dei servizi specialistici per l’accoglienza ai rifugiati (sostegno psicologico e psichiatrico).
    http://www.facebook.com/comunita.urbane
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