Patologie e cause di mortalità: un’indagine per..

capire cosa accadeva prima del corona-virus

Ricerca di Corrado Seletti.

A seguire il commento di Vito Totire

In quanto Associazione operativa nelle VALLI del TARO e del CENO (Parma), in collaborazione con il nostro consulente medico-scientifico Vito Totire, ci siamo posti nell’ottica – E FATTI SCRUPOLO – di indagare quale fosse la SITUAZIONE DEMOGRAFICA * e di SALUTE della POPOLAZIONE ITALIANA nel periodo ANTE-VIRUS (rilevazioni dell’ISTAT).
Tutto ciò per comprendere meglio quella che sarà la POTENZIALE situazione POST-VIRUS in merito al presunto incremento % del tasso di mortalità nazionale, le cui conseguenze dirette ed indirette POTRANNO INCIDERE sul futuro del SISTEMA SANITARIO NAZIONALE e SUL MODELLO DI RIORGANIZZAZIONE DELLA SANITÀ PUBBLICA.

*dati generali aggregati.

a) POPOLAZIONE RESIDENTE ITALIA periodo 2014/2018 (da notare il PROGRESSIVO decalage)
– 2014: 60795612
– 2015: 60665551
– 2016: 60589445
– 2017: 60483973
– 2018: 60359546

b) NASCITE e DECESSI 2014/2018
(da notare l’ampia forbice a favore dei decessi ed il dato decessi/15)
~~~~~NASCITE – DECESSI~~~~~

– 2014    502596     598364
– 2015    485780     647571**
– 2016    473434     615260
– 2017    458132     649019
– 2018    439747     633133

** in merito all’elevato tasso di mortalità registrato nel 2015 (tenuto conto della media risultante per gli anni precedenti, escluso il 2014 dalle fonti considerato anno anomalo); indagini accreditate svolte hanno posto in evidenza le seguenti dinamiche, di cui popolazione presa in considerazione > 65 anni di età:
Prima questione: PICCO (primo trimestre/15) CORRELABILE AD EPIDEMIA INFLUENZALE STAGIONALE, di cui + 11% alla media del pari periodo 2009/2013;
Seconda questione: PICCO ESTIVO/15 ASSOCIABILE ALLA FORTE ONDATA DI CALORE REGISTRATA, di cui + 10% alla media del PARI periodo 2009/2013; IL VALORE MEDIO ASSOLUTO DEL NUMERO DEI DECESSI DEL PERIODO PRESO A RIFERIMENTO CORRISPONDE A 597240

 

C) morte per vecchiaia;
D) morte per patologie derivanti da inquinamento ED ALTRO.

Nota bene: per gli ultimi due punti risulterebbero non registrati incrementi rispetto al valore medio del PARI periodo preso a riferimento (2009/2013).

LA VERA EMERGENZA
Nella situazione ANTE-VIRUS la vera emergenza era e rimane il drastico calo del Tasso di Natalità che, dal 2015, si è ridotto al di sotto della soglia a 500000 nati per anno; con un’INCIDENZA di nati nel 2018 pari a 439747, valore più basso in assoluto censito ISTAT;
– di contro una forbice sempre più ampia a favore dei decessi, con un delta tra Decessi/Nati pari a circa 200000 unità su base annua per gli anni 2017 e 2018. VEDI IL GRAFICO QUI SOTTO (ELABORAZIONE GRAFICA DATI ISTAT…
TUTTITALIA.IT). ULTERIORE NOTA TECNICA: DAL SITO INDICATO È POSSIBILE VISIONARE E SCARICARE I DATI DI COMUNI, PROVINCE E REGIONI D’ITALIA.


SULLE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE
Rilevazione ISTAT FINE 2019 (Decessi per tutto il territorio nazionale per tutte le età)
MALATTIE (n° assoluto per valore decrescente):
-1) sistema circolatorio 232992
-2) tumori 180085
-3)  sistema respiratorio 53372
-4) sistema nervoso, del senso e degenerative (Park… Alz…) 30672
-5) endocrine, nutrizionali, metaboliche (diabete) 29519
-6) psichiche e comportamentali 24406
-7) apparato digerente 23261
-8) traumi e avvelenamento (suicidi, omicidi, incidenti stradali) 20565*
-9) mal definite e risultati anomali 14257*
-10) infettive e parassitarie 14070*
-11) apparato genitourinario 12017
-12) osteomuscolare e del tessuto connettivo 3651
-13) sangue, organi ematopeici, disturbi immunitari 3272*
-14) cute e tessuto sottocutaneo 1413
-15) malformazioni congenite e cromosomiche 1399
-16) morbose di origine nel periodo – perinatale 801
-17) gravidanza e parto (complicanze) 16
TOTALE ASSOLUTO:  645768

ALCUNE CONSIDERAZIONE IN RIFERIMENTO AI DATI QUI SOPRA RIPORTATI CON ASTERISCO *
Nel gruppo 8) sono censiti anche gli incidenti stradali (PER mortalità); le statistiche degli ultimi anni denotano una mortalità media giornaliera pari a 9 morti giorno (~ 70% giovani) su tutto il territorio nazionale; andrà perciò con attenzione monitorato, per il 2020, il periodo attuale, a fronte delle misure restrittive imposte alla circolazione dei mezzi privati (CON PREVISIONE DI drastico e positivo calo);
Fra i punti asteriscati, poniamo in evidenza il 9), la cui dizione interpretativa utilizzata (il numero è rilevante: oltre 14000) ci lascia  abbastanza perplessi: «cause mal definite e risultati anomali».
Attenzione anche sul punto 10), di cui «cause infettive e parassitarie» e 13) «cause del sangue e disturbi immunitari».
IN MASSIMA EVIDENZA
– facciamo risaltare i punti dall’1) all’8) ove sono concentrate le cause di Mortalità più dirompenti; RICHIAMIAMO cioè l’attenzione su quelle riguardanti
IL SISTEMA CIRCOLATORIO
I TUMORI
IL SISTEMA RESPIRATORIO
IL SISTEMA NERVOSO.
Questo dovrebbe comportare, per il futuro della SALUTE PUBBLICA NAZIONALE, la messa in atto DI TUTTE QUELLE MISURE DI PREVENZIONE (nota 1) ATTIVA, PER LE QUALI ANCHE NOI IN VALLE CI STIAMO BATTENDO; COME ANCHE A TARANTO, ANCHE A BRINDISI, PER FARE DUE ESEMPI ANCORA PIÙ CALZANTI, utili a debellare l’inquinamento dell’Ambiente (acqua/suolo/aria) e migliorare con incisività gli stili di vita individuali e COLLETTIVI delle comunità.

(nota 1) In riferimento ALL’EPIDEMIA in corso denominata Covid/19, generata dal VIRUS Sars-Cov/2, da studi approfonditi svolti da esperti virologi risulta che il VIRUS in esame SIA IN POSSESSO DELLA caratteristica di essere “subdolo” cioè non sintomatico, per questa ragione in grado di intaccare fortemente il SISTEMA IMMUNITARIO di pazienti debilitati da altre patologie.

MISURE DI PREVENZIONE ATTIVA

Informiamo che le misure richiamate, quando applicate, devono-dovrebbero essere poste in essere (in riferimento alla casistica) secondo la dinamica riportata, di cui princìpi universali riconosciuti di epidemiologia generale e mirata:

– PREVENZIONE PRIMARIA  O  DI I° GRADO, rivolta ai residenti-abitanti di un territorio vasto (Comune/Provincia/Regione/nazione);

– PREVENZIONE SECONDARIA O DI II° GRADO, rivolta, IN QUANTO ritenuto necessario, ad esempio a categorie di lavoratori (pubblici-privati-dei servizi-della sanità-strutture socioassistenziali); ad esempio a categorie di residenti-abitanti; l’argomento riveste importanza e attualità se pensiamo alle misure restrittive ed all’utilizzo dei DPI (cioè dispositivi di protezione individuale);

– PREVENZIONE DI III° GRADO: si intende MIRATA E SPECIFICA, quella rivolta ai singoli residenti-abitanti individuati, ai singoli lavoratori pubblici o privati che siano, anch’essi cittadini da tutelare. 

FONTI: DATI ISTAT 

ELABORAZIONE GRAFICA….TUTTITALIA.IT

Corrado Seletti è presidente dell’Associazione Per il futuro delle nostre valli (sono le valli del TARO e del CENO)

 

LE NOTE DI VITO TOTIRE

Corrado fa un quadro del campo di osservazione sul quale lavoriamo da tempo; sul quale però dobbiamo lavorare ancora di più.

Un paio di anni fa qualcuno avanzò l’ipotesi cancro=sfortuna, ma tale equazione fu unanimemente respinta dalla comunità scientifica, e anche dalla ragionevolezza a cui ognuno di noi può fare appello. Dalla nascita dell’epidemiologia a oggi molti nessi di causa sono stati evidenziati con chiarezza e la ricerca continua. Rimuovere le case ambientali, lavorative e sociali delle malattie darebbe un contributo all’aumento della speranza di vita e di salute enormemente maggiore di quello che ci deriverà dalle tecnologie sanitarie che “non rifiutiamo affatto, ma non devono essere però l’unica risposta“.

Recenti studi (Vineis, Costa, Marmot) vanno oltre l’epidemiologia focalizzata sul rapporto fra singolo agente di rischio e singolo organo-bersaglio e ci danno una visione più sistemica ed ecologica, CIOÈ non solo fisica ma anche psicosociale delle malattie. L’inquinamento atmosferico, ormai da qualche decennio, viene individuato con chiarezza come fattore di rischi non solo per l’apparato respiratorio ma anche per quello cardiovascolare, ma pure per il cervello (visto il nesso tra vicinanza della residenza ABITATIVA a strade trafficate e rischio di Alzheimer). 

Vineis, a parte le lungimiranti analisi sul rischio attuale e futuro delle pandemie, con la sua èquipe ha individuato rischi per la gravidanza in Bangladesh connessi all’aumento di salinità delle acque fluviali, FENOMENO causato dai cambiamenti climatici. Mentre Costa ha calcolato il calo di speranza di salute lungo il tragitto di un autobus di Torino che va dai quartieri “alti” a quelli operai. Marmot ha individuato negli alti   tassi di carcerazione di un Paese il segnale di eccessive disuguaglianze e di scarsa coesione sociale con svantaggi, alla fine «per tutti».

Bisogna prestare grande attenzione a questi eventi, anche a quelli più drammatici, come i suicidi che crescono drammaticamente in tutto il mondo,  IN PARTICOLARE nei periodi di crisi economica.

Bisogna affinare le nostra capacità di percezione e di analisi, mentre a volte anche eventi macroscopici vengono ignorati per anni, come la ginecomastia (operai a cui spuntavano le “tette” nella zona veneta dei Pfas); o come la mortalità del 2015 più elevata degli anni precedenti: in alcuni Comuni (Loiano per fare solo un esempio) è stata DOPPIA rispetto all’anno precedente. Difficile da spiegare in maniera esaustiva con le tante e pur valide ipotesi che sono state fatte per il dato nazionale.

Altra questione fondamentale: NON FARE AFFIDAMENTO SOLO SU QUELLO CHE SI PUO’ OSSERVARE DOPO LUNGHE LATENZE. 

In Italia esiste un monitoraggio legato ai SIN cioè siti industriali gravemente inquinati che è in grado (almeno!) di darci informazioni dopo decenni di quello che “era” l’inquinamento. 

Occorre aumentare la capacità di percezione dei segnali precoci, che sono di enorme importanza: come ci ricorda l’esperienza di Borgo Taro (Parma) dove la soggettività degli abitanti si scontra con un atteggiamento “agnostico” dei tavoli istituzionali.

Quindi: stiamo allerta, lavoriamo dal basso ed evitiamo di delegare alle istituzioni.

Ringrazio Corrado Seletti per il suo contributo e le sue preziose osservazioni.

 

 

La Bottega del Barbieri

Un commento

  • Gian Marco Martignoni

    Un’ottima disamina, con un apparato statistico davvero invidiabile e da far circolare il più possibile capillarmente, proprio per incrementare la conoscenza di questi fenomeni di massa. Certamente l’aggiornamento del 2021 sarà da seguire con estrema attenzione.Complimenti !

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