QUANDO SARÀ

(Roba del Pabuda…)

 

quando sarà finita

stenteremo a crederci

e la cicatrice emotiva,                            

rimarginandosi, pruderà

ma non te la potrai grattare.

quando sarà finita,

l’ordinanza nuova

del presidente uno e due,

del ministro,

del sindaco e del cardinale

che, perentoria, intimerà:

“lavora, produci, viaggia,

divertiti, pecca, pentiti,

infilati

nei più affollati luoghi

pubblici,

va a scuola, a teatro,

alla messa, allo stadio,

struscia, zompa, bigia,

bestemmia,

buttati nel pigia-pigia,

starnutisci!”

ci suonerà così strana,

surreale…

come l’assenza totale

di coronato pericolo virale:

così difficile da

fermare in un’immagine

mentale:

il nulla da certificare

su carta bollata,

conforme, ufficiale.

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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