Ritratto della giovane in fiamme – Céline Sciamma

(visto da Francesco Masala)

quando non c’erano le macchine fotografiche chi poteva pagava un dipinto.
Marianne, giovane pittrice, si reca in una casa, forse di nobili, in un angolo sperduto e ventoso di Bretagna, per fare il ritratto di Héloïse, uscita dal convento per essere “ceduta” (oggi diremmo venduta), al posto della sorella morta, a un nobile di Milano.
in quell’angolo di mondo Héloïse è triste e insopportabile, forse per la sorte che l’attende, ma la missione impossile di Marianne riesce, alla fine ci sarà un quadro bellissimo, ma non è quello che vediamo all’inizio del film.
le due ragazze, giorno per giorno, si conquistano, e la loro vita cambierà per sempre, quei giorni saranno incancellabili, per sempre.
e il numero 28 sarà molto importante.
un film d’amore, di pittura, di musica, di paesaggi e di bellezza vi aspetta, non abbiate paura della bellezza, sarete ricompensati.

https://markx7.blogspot.com/2019/12/ritratto-della-giovane-in-fiamme-celine.html

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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