Roma: rogo contro i libri (antifascisti)

una noticina (di db), il comunicato di «Pecora elettrica», la raccolta fondi, le foto, una vignetta di Mauro Biani

Nel quartiere popolare di Centocelle a Roma c’è Pecora Elettrica, una vivacissima libreria caffetteria. Il 25 aprile (mica sarà un caso) una bomba carta fa saltare la serranda, poi il fuoco viene appiccato in un paio di punti, a telecamere sabotate. Il dolo è chiaro e c’è anche una discreta organizzazione. 

Colpiscono libri e coraggio. Dunque ignoranti e vigliacchi. Chi sono? Penso di saperlo e scommetterei un centesimo contro un euro che si tratta di fascisti.

Io tifo perchè Pecora Elettrica riapra prestissimo. E aderisco alla sottoscrizione; se potete, vi chiedo di dare una mano pure voi che leggete.

COMUNICATO DI “PECORA ELETTRICA”

Intorno alle 3,20 del mattino di questo 25 aprile, ore dopo la consueta chiusura del locale, un incendio è divampato all’interno della Pecora Elettrica. Fortunatamente stiamo tutti bene e non ci sono stati danni agli appartamenti dei nostri vicini. Noi però siamo sconvolti.
La Pecora Elettrica ha subìto ingenti danni e al nostro arrivo la soglia in marmo era distrutta, le serrande divelte e all’interno del locale una squadra di Vigili del Fuoco stava estinguendo le fiamme che hanno devastato gli spazi e bruciato i nostri preziosi libri.
All’arrivo delle forze dell’ordine il registratore di cassa è stato trovato aperto ma non è stato sottratto denaro né altro ad eccezione del pc. Al momento sono in corso le indagini che ancora non hanno stabilito con certezza l’origine dell’incendio.
Vi terremo aggiornati su iniziative a sostegno della riapertura.
La cultura è #liberazione.
R-Esistiamo
La Pecora Elettrica

RACCOLTA FONDI

Nella notte del 25 aprile La Pecora Elettrica, la nostra libreria caffetteria nel quartiere romano di Centocelle, è stata incendiata da ignoti poche ore dopo la chiusura. Siamo una piccola realtà di quartiere che crede in quello che fa. Organizziamo eventi culturali, ospitiamo corsi di lingua ad offerta libera, accogliamo lavoratori raminghi muniti di pc. Da noi si può entrare a curiosare tra i libri, a bere un caffè, a degustare un buon bicchiere di vino proveniente dai territori confiscati alla mafia ma anche semplicemente a fare quattro chiacchiere.

Questa è la nostra raccolta fondi, per rimettere in piedi la nostra Pecora Elettrica e continuare a fare quello che amiamo, insieme a tutti voi. Ci aiutate?
https://www.produzionidalbasso.com/project/ricostruiamo-la-pecora-elettrica/?fbclid=IwAR0cHlnHALcSSthEcH9sXjvjZYoQ7JUOQvlbcKO4SByq9NAxyedZ_-dbmWM

Qui sotto trovate alcune foto (nell’ultima il poster con tre partigiane per una iniziativa della scorsa settimana). La vignetta in alto è di Mauro Biani.

Redazione
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