c’è Rosetta e Rosetta

di Ismaele (*),

qualche giorno fa Mauro Antonio Miglieruolo (qui) accostava due Rosette, una sta sulla cometa, l’altra in un film dei fratelli Dardenne.

non sapevo perché e forse non lo sapeva neanche lui, poi ho capito.

 

(la stele di) Rosetta è servita a interpretare la scrittura dell’antico Egitto, Rosetta (la sonda) servirà per capire e interpretare qualche segreto delle comete e dell’universo, Rosetta (come tutti i film dei fratelli Dardenne) ci serve per capire e interpretare il mondo (di oggi).

Jean-Pierre e Luc (il nome dei due fratelli) Dardenne hanno fatto finora film molto buoni (quelli “minori”) e capolavori.

ecco un corto di un paio di minuti, che sintetizza il loro cinema:

 

questi giorni al cinema c’è “Due giorni una notte”, e  se qualcuno non ricorda i film dei due fratelli belgi ecco i trailer,come se fosse un invito (e lo è) a recuperare quelli che sono  sfuggiti:

 

 

 

 

 

 

 

(*) Trovate questo appuntamento in blog ogni lunedì e giovedì sera: di solito il lunedì film “in sala” e il giovedì quelli da recuperare. Ismaele si presenta così: «“Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica faranno la mia felicità fino alla mia morte” (François Truffaut). Siccome andare al cinema deve essere piacere vado a vedere solo quei film che penso mi interessino (ognuno ha i suoi pregiudizi). Ne scriverò e mi potrete dire se siete d’accordo o no con quello che scrivo; ognuno vede solo una parte, mai tutto, nessuno è perfetto. Ci saranno anche film inediti, ma bellissimi, film dimenticati, corti. Non parlerò mai di cose che non mi interessano o non mi sono piaciute, promesso; la vita è breve non perdiamo tempo con le cose che non ci dicono niente» (db)

 

 

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

  • Grazie del terzo accostamento e dell’interpretazione complessiva. Grazie perché copre una mia lacuna. Avevo pure pensato alla stele di Rosetta, ma distrattamente, senza inoltrami nei significati come hai fatto tu.
    Credo che ribloggerò questo tuo contributo.

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