SALA? (DICHIARAZIONE DI NON VOTO)

di Pabuda

 

Sala? il trafficone

dell’inutile (o dannosa)

esposizione?

CERBOTTANA CURARO

non lo voto manco

da ubriaco marcio

(oltretutto –

per degli affari

miei

che miei rimangono –

non tocco alcol

da quasi un secolo).

Sala?

il maneggione municipale

(“city manager” per esser

più moderni e soddisfatti)

della tremendissima

Letizia Moratti?

manco colla proverbiale

rivoltella

poggiata minacciosamente

alle budella

proprio all’altezza del mio

fegato eccellente

che, per l’appunto,

vorrei tenermi in buona forma,

o in condizioni non cattive,

almeno fino alle prossime

amministrative.

Sala?

manco con un’affilata lama

che mi solletica la giugulare

o la carotide:

Sala?

manco con una cerbottana india,

caricata

con acuminate

frecce intinte nel curaro,

puntatami precisa in mezzo agli occhi

dal campione pan-amazzonico

della letale disciplina.

spero d’esser stato chiaro…

E non è finita qui. Questa settimana Pabuda raddoppia con la stupenda Filastrocca per Edda presidente.

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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