Scor-date di aprile

La libertà è un albero. Wangari Maathai – premio Nobel per la pace 2003 – nasce in Kenia il 1° aprile 1940. La sua autobiografia (in italiano da Sperling & Kupfer nel 2007) è Solo il vento mi piegherà.

«Linus», cioè il fumetto maturo, arriva in edicola il 1 aprile 1965; è una data storica per l’Italia scrive Daniele Barbieri (il mio omonimo) nel suo «Breve storia della letteratura a fumetti», edito da Carocci nel 2009.

Sono 360mila in Italia le persone definite «autistiche». Se ne parla (o si dovrebbe) il 2 aprile di ogni anno per la «giornata mondiale dell’autismo» promossa dalle Nazioni Unite.

La possibilità che la Chiesa cattolica censuri i libri è limitata, il 4 aprile 1743 ai soli libri di teologia dall’impero asburgico.

Non lo sappia la Lega/1. Il primo santo di colore (canonizzato nel 1887) muore a Palermo il 4 aprile 1588: è san Benedetto, patrono della città.

«Beyond Vietnam». Il discorso più famoso di Martin Luther King è «I have a dream» del 28 agosto 1963 ma forse altrettanto importante è quello del 4 aprile ’67 in cui annuncia una politica più radicale, anti-militarista e anti-imperialista. A uccidere King, esattamente un anno dopo, è un isolato razzista o invece (come molti credono) si tratta di congiura? Nel secondo caso… quel discorso gli costa la vita?

Hal e il monolito. Una storia lunga 4 milioni di anni ma Stanley Kubrick, ispirandosi a un racconto di Arthur C. Clarke, in soli 4 anni ne fece un film di 160 minuti; «2001 odissea nello spazio» uscì il 4 aprile 1968 e dopo 40 anni ancora affascina e inquieta.

Il 5 aprile di un anno fa muoiono in 25 nella miniera Upper Big Branch in Virginia. Notizia tragica ma c’è chi trova una assurda consolazione nel ricordare che lì vicino, a Monongah nel 1907, morirono in 363, molti dei quali italiani.

Tanti monumenti e piazze anche oggi per Carlo Felice, nato il 6 aprile 1765: eppure sia in Piemonte che in Sardegna quasi tutti lo chiamavano «Carlo feroce».

Rivolta andina. La ribellione dei «quechua» contro gli spagnoli è sconfitta il 6 aprile 1871. Ancora oggi il nome di Tupac Amaru risuona nell’America che chiede giustizia e a lui Pino Cacucci dedica un ritratto in Ribelli (Feltrinelli, 2001).

Non lo sappia la Lega/2. Chi raggiunse il Polo Nord per primo? Gli storici dicono Robert Peary il 6 aprile 1909, in compagnia di «un nero», M. A. Henson.

«Nessuno scrupolo […] procedere con l’annientamento di uomini e cose» scrive Mussolini il 6 aprile 1941 ai generali che guidano l’invasione della Jugoslavia. Lo stesso giorno l’Etiopia si libera dall’occupazione fascista.

28 Comuni della Lega Lombarda si uniscono contro Barbarossa, il 7 aprile 1167: ma Gianantonio Stella in «Negri, froci, giudei» (Rizzoli, 2010) ricorda che era una fragile unità visto che 10 anni prima i milanesi misero Lodi a ferro e fuoco.

Banca armatissima. Ricordate poco dello scandalo Irak-Bnl? Siete in buona compagnia perché fin dall’inizio «la ragion di Stato ha steso una fitta cortina di depistaggi e disinformazione fino a che la verità è stata sepolta» scrive Fabrizio Tonello in Progetto Babilonia. I segreti della Bnl Atlanta e il supercannone di Saddam Hussein (Garzanti, 1993). Lo scandalo scoppia il 7 aprile 1988 e dopo 22 anni nessuno ha ancora spiegato ufficialmente come la Bnl pose rimedio a un buco di almeno 2900 miliardi di lire.

«Terzo mondo» è una espressione che nasce l’8 aprile 1955 nella conferenza di 29 Paesi afro-asiatici a Bandung: allora significava la ricerca di una terza via fra socialismo e capitalismo.

Serafina, la prima. Una donna vestita di nero accusa in tribunale la mafia: sono passati esattamente 51 anni dal 9 aprile 1960, quando Stefano Leale è ucciso a Palermo. La vedova, Serafina Battaglia, ha il coraggio di denunciare l’organizzazione mafiosa: è la prima volta. Piccole storie come queste sono in un bel libro Le donne, la mafia (Il Saggiatore, 1997) di Renate Siebert. Se la memoria pubblica ogni tanto avesse un soprassalto… magari ricordare servirebbe anche per l’oggi.

Navi che affondano. Sappiamo come finì, con 1500 morti per colpa di un iceberg e difetti di fabbricazione, il primo e ultimo viaggio del Titanic iniziato il 10 aprile 1912. Esattamente 80 anni dopo il traghetto Moby Prince cerca di uscire da Livorno ma si schianta (140 morti): non sappiamo come andò ma inquieta che gli Usa non abbiano concesso ai giudici le foto dei satelliti perché quella sera a Livorno «c’erano navi con codici militari segreti».

Ssn 593 Tresher è il sottomarino nucleare che affonda, con 129 uomini, davanti a Boston il 10 aprile 1963.

Lincoln e dintorni. La guerra «di secessione», a lungo covata, scoppia negli Usa il 12 aprile 1861( e finisce il 9 aprile 1865). Ci fu fra i neri «ribelli» anche una generalessa, Harriet Tubman, che gli storici hanno riscoperto da poco. Fra i tanti racconti, più o meno mitici, sulla guerra Nord-Sud uno dei più belli lo ha scritto un italiano, il «fumettista» Giancarlo Berardi: uscì, 30 anni fa, nella serie di Ken Parker, si intitolava Adah, come la protagonista afro-americana.

Dopo 19 giorni di sciopero gli operai della Dacia, filiale romena della Renault, ottengono l’aumento: è il 12 aprile 2008. Uno dei loro slogan: «Sveglia Romania, non vogliamo essere gli schiavi dell’Unione europea».

Roosevelt chiede a Hitler e Mussolini, il 15 aprile 1939 «di rassicurarlo» che non faranno guerra. «Prenderemo la richiesta in considerazione» rispondono i due dittatori.

Iqbal. Non lo abbiamo dimenticato il piccolo gigante che sfidò gli sfruttatori dei bambini: Iqbal Masih fu ucciso il 15 aprile 1995 ma se continuiamo la sua lotta è vivo, è vivo, è vivo.

Le truppe russe si ritirano da Grozny, capitale della Cecenia; lo stesso giorno – 15 aprile 1996 – il «Tribunale permanente dei popoli» emette la sua sentenza su Chernobyl: è la seconda volta che salute e ambiente vengono connessi ai diritti umani in una sentenza internazionale.

In un anno imprecisato. C’è un libro, assolutamente da leggere o rileggere, dove «la mattina del 16 aprile» inizia una catastrofe inspiegabile. È La peste di Albert Camus.

Precisione/1. Se quel che dice Omero è esatto e nell’imminenza della «strage dei Proci» vi fu un’eclisse totale di sole (sostengono gli scienziati Marcello Magnasco e Costantino Baikuozis) allora Ulisse agì il 16 aprile 1178 avanti Cristo. Chi fa e rifa calcoli del genere mi ricorda la celebre battuta sullo studioso che passò la vita a dimostrare come l’«Odissea» non fu scritta da Omero ma da un greco omonimo.

Davvero fu così cattivo, come si crede? Gengis Kahn nasce il 16 aprile 1162 e il suo impero non fu peggiore di tanti altri.

La prima volta. Richard Reinemann, 19 anni, esita da due ore sul cornicione ad Albany. La folla, lì sotto, si spazientisce e comincia a urlargli «salta». Una donna poi spiega: «non posso aspettare ancora, ho già perso il mio programma tv preferito». È il 16 aprile 1964, il primo «dai, salta» (o almeno il primo finito sui media) di una lunga serie.

Maifreda è interrogata dagli inquisitori il 19 aprile 1300; è la «storia di una eresia femminista» raccontata da Luisa Muraro in «Guglielma e Maifreda» edito da La Tartaruga nel 1985.

La balena irraggiungibile. «Il sole è inchiodato al cielo come il doblone di Achab è inchiodato all’albero»: così Melville descrive la bonaccia che, il 19 aprile 1842, blocca la caccia a Moby Dick.

Sulla strage a Colombine… negli Stati Uniti molto possiamo capire dai film di Gus Van Sant e soprattutto di Michal Moore. La data esatta è il 20 aprile 1999. Per caso qualcuna/o ricorda se proprio in quei giorni gli aerei Usa stessero bombardando qualche Paese? In Europa dite? Possibile?

Hector Oesterheld scompare per sempre il 21 aprile 1977: la dittatura militare non amava i suoi fumetti (il più famoso resta L’eternauta). Anche le sue 4 figlie vengono eliminate dalle squadracce paramilitari fra il ’76 e il ’78.

Israele. Dopo 18 anni di carcere, il 21 aprile 2004 torna libero Mordechai Vanunu, colpevole di spionaggio per aver rivelato quel che tutti fanno finta di non sapere cioè che Tel Aviv ha la bomba atomica.

Precisione/2. L’eclisse solare totale era prevista per il 22 aprile 1715 ma la superstizione era in agguato. Così l’astronomo inglese Edmond Halley fece i calcoli, invitando tutti a verificarli. Se oggi bastasse la matematica a vincere paura e ignoranza quanti voti avrebbe la Lega?

Cesar Estrada Chavez, leader delle lotte nonviolente dei chicani, cioè i lavoratori messico-americani, muore il 23 aprile 1993.

Il primo sterminio…. del ‘900, il secolo breve, è in Armenia e inizia il 24 aprile 1915 dopo una lunga pianificazione. Molti gli studi che aiutano a ricordare ma in Turchia è ancora vietato parlarne. Forse, anche stavolta, è un film che fa capire di più, Ararat di Tom Egoyan, uscito nel 2002.

Zanzare. «Immaginate che ogni giorno 7 aerei carichi di bimbi si schiantino sul Kilimangiaro, non pensate si dovrebbe fare qualcosa?». È la frase (di Wen Kilana, medico della Tanzania) che qualcuno cita ogni 25 aprile, giornata mondiale per la malaria, invitando i giornalisti distratti a informarne. Mentre preparo queste “scor-date” pare che un vaccino contro la malaria stia finalmente per arrivare: sarebbe la notizia più bella negli 11 anni di questo fosco secolo.

«Mafia»: la parola compare per la prima volta il 25 aprile 1865 in un documento ufficiale.

Ernesto Balducci ci ha lasciato il 25 aprile 1992. Ma ci resta quel tanto che ha detto, scritto, fatto. E quell’uomo “planetario” di cui ci parlò è carne viva per molti (credenti e non).

Mary Wollstonecraft, autrice nel 1972 di «Rivendicazione dei diritti della donna» nasce il 27 aprile 1759. Secondo molti lei inventò il femminismo mentre sua figlia (di nome faceva Mary e Shelley era il cognome del marito) con «Frankenstein» creò la fantascienza.

Choc mondiale quando la Cbs mostra, il 28 aprile 2004, le foto di Abu Ghraib. Ma come si arrivò a quell’orrore? Consiglio la lettura di Questione di tortura di Alfred Mc Coy (Socrates, 2008).

«La libertà di una democrazia non è salda se il popolo tollera la nascita di un potere privato che diventi più forte dello stesso Stato democratico»; queste parole, pronunciate il 29 aprile 1938, non sono di qualche estremista ma di Franklin Delano Roosevelt.

La piccola Toscana abolisce la pena di morte: in mezzo a tante commemorazioni ambigue o mutilate (dobbiamo vantarci pure di Cesare Lombroso?) forse sarebbe bene che quel 30 aprile 1849 fosse festeggiato o almeno ricordato in Italia.

Grandi opere. Gli operai posano l’ultima rotaia della ferrovia Madeira-Mamorè il 30 aprile 1912: gran giorno per il Brasile ma qualcuno calcolò che per 549 mila traversine ci furono 6208 morti.

C’è il terrore in Argentina, eppure il 30 aprile 1977 in Plaza de Mayo 14 mamme sfidano la dittatura.

Infine… è solo per caso ovviamente, e non per “pesce”, che sul settimanale «L’ Espresso» datato 1 aprile 1977, Umberto Eco utilizza un racconto di Robert Sheckley per spiegare gli incomprensibili “indiani metropolitani” ma il suo ragionare (di Eco) e la metafora (di Sheckley) valgono anche per altri contesti. Vediamo? C’è uno pseudo agente commerciale (in realtà è della Cia ma qui importa poco) che gira fra i pianeti installando centri di produzione a basso costo che in realtà sono avamposti per la invasione coloniale. Ovviamente è un esperto linguista e antropologo. Non fallisce mai. Nella sua ultima avventura arriva però su un pianeta dove gli vengono poste domande che non capisce. Allora studia, pensa, domanda ma… fallisce. Ci mette molto tempo a capire che in quel luogo i codici comunicativi cambiano ogni giorno. Umberto Eco si chiede se ciò sia impossibile: è possibile intendersi e organizzarsi se di continuo mutiamo i nostri riferimenti? Forse sì ma il problema concreto è l’oppossto: da noi (il pianeta Terra avete presente?) e soprattutto in un buffo Paese a forma di stivale, le regole, i codici – i paradigmi direbbe Kuhn – solo di rado e con grande fatica vengono mutati. Ma anche quando accade – aggiungo io – i politici e gli intellettuali s/parlano come se vivessero in un tempo immobile: cioè prima della vittoria del neoliberismo selvaggio, prima di Berlusconi (a proposito di codici: c’è chi lo chiama Silvio o Papi ma io trovo più preciso il signor P2-1816),  prima delle guerre petrolifere a opera delle famiglie Bush-Cheney, prima dell’effetto serra, prima che i partiti si de-legittimassero, prima…

BREVE NOTA (PER CHI SOLO OGGI PASSA DI QUA)

Questa rubrica da qualche tempo esce (a firma Dibbì o Db) ogni mese – a esser pignoli 10 volte l’anno – sulla rivista “Cem mondialità”e intende richiamare alla memoria eventi importanti ma scomodi che si muovono fra diritti e delitti; ogni tanto però ci scappa una battuta, una stranezza, un po’ d’arte o di gioco. Da quando codesto blog ha preso il via, anticipo qui le “Scor-date”, a volte in forma ampliata. Se nelle mie “scor-date” trovate errori – o buchi – vi prego di farmi subito un bel fiiiiiiiischio. (db)

Daniele Barbieri
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

  • Marco Pacifici

    Fiiiiuuuu. Umberto Eco fino a Il nome della rosa. poi sempre piu eco(indovinate un po’ ndi chi?ma degli autoimbavagliati…) il berto. Che tragedia,anche tu ‘mberto,zietto nostro….

  • D’accordo campare a lungo ma…. Mi segnalano un refuso, 1972 invece che 1792, nella frase:
    Mary Wollstonecraft, autrice nel 1972 di «Rivendicazione dei diritti della donna» nasce il 27 aprile 1759.

  • Come si dice “la gatta presciolosa….”. Ho commesso un secondo errore di data, a proposito del 30 aprile 1849.
    infatti mi segnalano che “La Regione Toscana ha istituito la Festa della Toscana con la legge regionale 21 giugno 2001, n. 26 per ricordare l’abolizione della pena di morte avvenuta il 30 novembre del 1786 (per la prima volta al mondo) ad opera del Granduca di Toscana, e per ribadire il proprio impegno per la promozione dei diritti umani, della pace e della giustizia, elementi costitutivi dell’identità della Toscana. La Festa è celebrata con numerose iniziative che il Consiglio regionale, le Province e i Comuni, le associazioni e le istituzioni del territorio hanno organizzato e che coinvolgono ogni località della regione tra novembre e dicembre”.

  • ginodicostanzo

    Ho amato moltissimo “L’eternauta”, non conoscevo la tragica storia del suo autore…

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