Se questa è Italia – II

di Monica Scafati (*)

[A questo link il capitolo precedente.]

Pare risulti da un esperimento che una rana messa in un contenitore di acqua bollente salti subito via, mentre messa in un contenitore di acqua fredda che progressivamente si riscalda fino a bollire, muore bollita. Sembrerebbe quindi che il cambiamento improvviso è fortemente impattante e produce re-azione, mentre quello  progressivo avviene quasi in sordina, elude resistenze e scetticismi, lavora ai fianchi.
Fatto di piccole cose apparentemente disconnesse, ridisegna il quadro procedendo dai margini, dallo sfondo, dal “fuori fuoco”. Compie manovre di accerchiamento avvicinandosi piano da percorsi secondari, e l’attacco frontale arriva solo alla fine, inaspettato e efficacissimo, solo un balzo per la sopraffazione completa, da quella che ormai è una breve distanza.

I pullman verso la manifestazione del 10 novembre a Roma sono stati fermati e perquisiti, i passeggeri schedati.
Maria Cristina Caretta, deputata di Fratelli d’Italia, dirama una nota in cui chiede di istituire il reato di “terrorismo di piazza” perchè non è possibile che i facinorosi si riversino impunemente per le strade ad aggredire le forze dell’ordine!
Ottimo primo passo per proiettarci verso la legittimazione degli arresti politici e la possibilità di una  Guantanamo made in Italy in cui segregare gli oppositori affezionati all’idea di una “società civile”.
A Napoli un manifestante viene ferito al volto da una manganellata, e Salvini subito interviene per dire che se un ragazzo si para innanzi alle forze dell’ordine con aria di sfida è sicuramente un poco di buono, e che se fosse stato figlio suo sarebbe intervenuto anche prima dell’agente. Conclude augurandogli buona vita.

A Palermo la conferenza sulla Libia è stata il gioco tragicomico dell’indovina chi c’è, e non si è esclusa ad un certo punto la grottesca possibilità che avrebbe potuto esserci soltanto Conte. Con Al Sisi pare non ci sia stato imbarazzo alcuno rispetto al caso Regeni.

Sul web ho letto che Toninelli ha definito gli Stati Uniti tra le democrazie più antiche del modo, ma con un po’ di fortuna era solo una fake news. Sicuramente vero è invece che per il pugno che ha alzato in segno di giubilo per l’approvazione del Decreto Genova, la Camera arriva a sospendere la seduta!

Al contempo sono stati condannati alla galera gli attivisti sotto processo per i fatti romani del 21 maggio 2014, quelli attaccati dai Militia Christi, (fondamentalisti cattolici vicini all’estrema destra e contro l’educazione alla diversità).
Una lunga camera di consiglio viene invece annunciata per la causa dei tre carabinieri del fermo notturno a Riccardo Magherini che non è uscito vivo. Durerà sei ore, e stabilirà che il fatto non costituisce reato.
La responsabilità è della cocaina senza dubbio, e i tre non avevano certo le competenze mediche necessarie per riconoscere una crisi respiratoria e prestare soccorso, nè contezza della sofferenza che in simile situazione arreca la posizione prona.
È stata una questione di concause insomma; assolti.

Eleonora, una donna di Borgo Pio, è stata tradotta bruscamente in commissariato per aver fischiato Salvini ed avergli gridato “buffone”; era in procinto di entrare nell’aula congressi della Lumsa per partecipare al convegno: “La trappola delle sette magico-esoteriche e pseudo religiose”!
Era il Ministro dell’Interno ad essere in procinto di entrare, il ché al di là della sorte toccata alla signora, già basterebbe per porre serie ed importanti questioni sulle sensibilità dell’attuale governo.
Alla fine ad Eleonora sono riusciti a rifilare una denuncia per mancata esibizione del documento d’identità, tanto per ribadire che se l’autorità ti vuole “in difetto” il difetto lo trova, o lo inventa, o “ti ammazza” aggiungerei -se fossi ancora una giovane estremista !

Le proiezioni del film sulla vicenda Cucchi vengono presidiate dalle forze dell’ordine e in una di queste, gli agenti hanno perfino chiesto agli organizzatori la lista con i nominativi dei presenti!

Viene rimosso il Presidente dell’Agenzia spaziale italiana e si annuncia il triplicare della produzione di bombe negli stabilimenti sardi. Si attesterà a 15.000 l’anno; tutte per l’Arabia Saudita da sganciare in Yemen, dove nessun familiare delle vittime o superstite intenterà una causa decennale per ottenere giustizia contro le amenità degli Stati.

Negli stadi vengono multati i tifosi che espongono foto e striscioni per Federico Aldovrandi mentre Jasmine, una bimba napoletana mulatta -figlia di una coppia mista- vuole essere bianca perché a scuola le dicono che è marrone come la cacca.

A Modena una bambina di 5 anni di origini ghanesi viene investita all’uscita della messa e muore durante il trasporto in ospedale.
Ho tremato all’idea che si trattasse dell’ennesimo, folle, disumano e macabro atto di violenza razziale. Ho sperato con tutto il cuore di poter sapere presto che si è trattato di un vero e tragico incidente, ma mentre speravo mi era già chiaro il dramma straziante del constatare che le circostanze attuali e lo stato in cui versa il sentimento nazionale, sono state sufficienti a che in me balenasse il dubbio alla lettura dei titoli. Mi scopro a temere le azioni del prossimo!

In un ufficio postale di Milano il Direttore costringe ad uscire una donna di origine somala nonostante esibisca la sua carta d’identità italiana a difesa della sua legittima presenza. È perfino correntista, ma si vorrebbe accumunare il foulard che le copre i capelli ai caschi e ai passamontagna che coprendo il volto sono vietati all’ingresso per ragioni di sicurezza.
Quel che forse aggiunge poi un ulteriore tono di dramma e sconcerto all’accaduto é che il tutto si é saputo perché la donna lavora per due avvocati con un figlio giornalista. Sospetto siano moltissimi gli eventi di questo tipo che non vengono segnalati e denunciati, che restano sommersi in questo mare di abbrutimento e discriminazione che ci affoga.

A Ivrea l’assessora alle politiche sociali in quota lega definisce i Rom “zecche e parassiti”, aggiunge poi che gli si dovrebbero mozzare le mani.
La senatrice -sempre leghista – Stefania Pucciarelli viene insignita della presidenza della Commissione Diritti Umani del Senato della Repubblica, lei che reagiva con copiosi like alle proposte di “forno” per stranieri e invasori vari, lei che è sotto inchiesta per istigazione all’odio razziale.

In alcune città del nord, non molto diversamente da come accadesse anche prima, non si affitta a studenti meridionali, ma “finalmente” lo si può scrivere a chiare lettere negli annunci, magari in maiuscolo.

A Napoli, in ospedale, una donna cingalese allettata e intubata viene assalita dalle formiche e a Bari le mamme insorgono contro il menu del pranzo nelle scuole primarie.
Cous cous e felafel non piacciono ai bambini, poco importa se è tutto biologico, a impatto zero, consegnato con furgoncini elettrici e servito su piatti biodegradabili. Sempre a Bari una giovane coppia rumena lascia in ospedale il proprio neonato affetto da una patologia grave, il linciaggio mediatico è stato meno di quel che mi sarei aspettata, sicché mi sono chiesta se non sia stato così proprio perché l’accaduto rispecchia esattamente quanto “pattuito” con un’associazione pro-vita in prima linea per salvare i feti dall’aborto invece che le donne dalla disperazione! Chissà che a questa madre non sia stato detto che sarebbe stata la scelta migliore, una scelta per la vita!

Salgono intanto del 9,7% le morti per eroina in Italia e nel 2018 i cadaveri rinvenuti con siringa in vena sono ai primi di novembre 138, in parte sono i reduci degli anni ’80 e ’90, gli anni di una ecatombe che ben conosciamo e ricordiamo, ma si contano anche giovanissimi adolescenti, nuovi “tossici”!
Il 2017 si era chiuso a quota 148, ma al Governo preme più la guerra alla cannabis light. Sono invece 1300 i suicidi di connazionali negli ultimi 6 anni, 5 milioni gli italiani che vivono al di sotto della soglia di povertà e 650.000 quelli in attesa di un alloggio popolare. 3.560.000 quelli che dal 1995 ad oggi non hanno portato a termine gli studi superiori.
Secondo un’indagine gli studenti “dispersi” dell’ultimo quinquennio 2013/18 sono costati allo Stato 5,5 miliardi in termini economici. In termini sociali un dossier statistico non lo abbiamo, ma forse qualche inoppugnabile evidenza è già a disposizione. Secondo uno studio del centro di ricerca americano Pew Research Center, i giovani italiani tra 18 e 28 anni sono i meno progressisti e più conservatori d’Europa; i meno sensibili ai diritti civili della comunità LGBT, i meno fiduciosi sul potenziale apporto positivo dei migranti, e i più euroscettici. Intanto Salvini torna a rispolverare il vecchio tema dell’abolizione del valore legale del titolo di studio.

Nicole Phillip del New York Times racconta di come già 5 anni fa, durante i suoi sei mesi di soggiorno a Firenze per motivi di studio, sia stata più volte derisa e insultata, apostrofata “nera disgustosa”. Dice di aver quasi odiato se stessa!

A Roma si è proceduto allo sgombero del Baobab. “Zone franche senza stato e legalità non verranno più tollerate” twitta il Ministro mentre per tramite della forza pubblica rende colpevole lo Stato del definitivo abbandono di altre 50 persone. Persone che avranno presumibilmente fame, sete, freddo, e lo stato d’animo di chi ha bisogni da soddisfare e non riesce a farlo. Intanto dormono a Tiburtina senza tende, il che per qualche ragione che non comprendo ad alcuni italiani sembrerebbe un passo avanti verso il successo delle politiche giallo-verdi, verso la riconquista della sovranità e della dignità, oppure forse, della virilità!

A Pratica di Mare invece si accolgono 51 profughi in arrivo dal Niger con i corridoi umanitari perché, dice Salvini, la disponibilità del Ministero è totale verso chi fugge da fame e guerra, come l’indisponibilità verso chi la guerra vorrebbe portarcela in casa. Nel frattempo a largo delle coste Siciliane un gommone ha fatto naufragio, qualche magra notizia è  trapelata solo a quattro giorni di distanza.
Pare ci siano 40 sopravvissuti e una vittima, ma ultimamente questo tipo di discorso è meno discusso, e le informazioni a riguardo meno “virali”, forse “sconsigliate”. La TV pubblica preferisce dedicarsi a produrre siparietti in cui il vice Premier è carino e coccoloso coi bambini, rilanciandone l’immagine di “uomo buono” e pater familias necessaria a smentire le accuse di disumanità.
Dietro cerone e sorrisi però, i congedi parentali per i neo papà – che dal 2013 consentivano anche in Italia di fare veri passi avanti verso una bigenitorialità senza discriminazioni di genere – non sono stati rifinanziati per il 2019, e i pannolini tornano ad essere di competenza esclusiva delle donne.

Ed ecco a voi il Governo del cambiamento!

(*) Tratto da https://monicascafati.wordpress.com.

alexik

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