Segreti di Stato – Paolo Benvenuti

le prime prove della strategia della tensione?

(visto da Francesco Masala)

ecco il film completo:

quando l’Impero, dopo la seconda guerra mondiale, ha deciso che il comunismo, o meglio, il rischio che in alcuni paesi le multinazionali a stelle a strisce potessero avere dei danni, o anche soltanto una diminuzione del loro strapotere, e che l’american way of life scadesse nell’immaginario della popolazione di quei paesi, si agì in modo flessibile, a seconda del livello di “civiltà”, secondo gli standard dell’Impero, e della gravità della minaccia.

si passa in scioltezza dal milione di morti in Indonesia nel 1965 (in quell’anno il Presidente della Camera rifiutò di incontrare il serial killer Suharto, “per non dover stringere la mano a un assassino”, parole di Sandro Pertini), alle centinaia di migliaia di morti in Congo, al regime dei colonnelli, per sette anni, in Grecia, dittature e terrore e migliaia di morti nell’America Latina.

in Italia le cose andarono diversamente, si iniziò con la strage di Portella delle Ginestra, con la manina degli Usa, e dei loro servi, capisce chi guarda il film, basato sulle solitarie ricerche di Danilo Dolci.

quel primo maggio fu il primo mattone di quella costruzione assassina che fu la strategia della tensione, e non solo (qui se ne legge qualcosa).

scusate la lunga premessa, sarò breve, non perdetevi questo film-inchiesta, buona visione – Ismaele

 

https://markx7.blogspot.com/2019/10/segreti-di-stato-paolo-benvenuti.html

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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