SIATE, GRAZIE

(Roba del Pabuda…)

 

fate gentilezze, gente!                         

fatele anche piccole

o minuscole

ma fatene tante:

fate gentilezze alla gente:

ma gente presa una per una,

individualmente:

persona singolare

tutta diversa da tutte le altre:

appena vi capita a tiro

fategli o fatele

una minuta gentilezza:

quando ne ha bisogno

e se l’aspetta

ma – soprattutto –

quando

non s’aspetta più niente:

per abitudine, vuoto,

paura, solitudine,

fretta o stanchezza.

fate qualcosa

di quasi impercettibile

però gradevole o utile:

una porta, una borsa,

un posto in coda,

un’indicazione,

una moneta, una precedenza,

una traduzione,

un passo, una voce,

un saluto, un ascensore.

siate: fate, maghi, stregoni,

sciamani:

con una gentilezza qua, una là

distribuite incantesimi

di buon umore, sollievo,

gratitudine, tranquillità:

roba microscopica

ma così densa e diffusa

da tramutare

la strana, bizzarra

gentilezza generale

in confortevole normalità.

grazie.

..

(il collage del Pabuda nell’illustrazione è intitolato “Non in Agenda” ed è tratto da qui: www.pabuda.net)

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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