Siete morti e non ve ne siete accorti

41esima puntata dell’«Angelo custode» ovvero le riflessioni di ANGELO MADDALENA per il lunedì della bottega: Greta Thunberg e Carola Rackete tritate dai media?

Ormai siamo alla farsa bella e buona, al festival del narcisismo spettacolare: Carola Rackete che “costringe” il suo intervistatore (del quotidiano la Repubblica) a prendere il treno da Roma e non l’aereo per andarla a intervistare a Vienna (con titolo di copertina, foto e libro di e su Carola che uscirà a breve con Repubblica: e qui c’è tutto il marketing di ritorno, volontario o involontario ma tant’è!). Di oggi la notizia che Greta Thumnerg cerca un “passaggio” dagli Stati Uniti all’Europa per partecipare al summit del clima dell’Onu che doveva tenersi in Cile ai primi di dicembre ma che è stato dirottato in Spagna per via delle sommosse cilene.

Insomma: questo è il delirio del narcisismo in salsa ecolò radical chic, o forse di più! Io di queste avvisaglie avevo avuto sentore negli anni ’90 quando amiche equosolidali – milanesi e “nazionali” – mi facevano ragionamenti di questo genere: «se ti fai dare un passaggio non ti devi far portare proprio fino a casa, ti fai lasciare 500 metri prima per non inquinare» e via delirando. Un deliquio che viene da lontano. Anni fa amiche in Sicilia e in Liguria mi chiedevano: buttando un nocciolo di oliva o un torsolo di mela in mare aperto inquiniamo i fondali? Da ridere se non ci fosse da piangere o da preoccuparsi). La questione è stata sviscerata da Cristopher Lasch, da Erich Fromm e altri ancora: anche Greta e Carola dimostrano uno spiccato narcisismo che tende a far spettacolo di sé e dei propri gesti ridicoli travestiti da eroismi o chissà quale coraggio e radicalità.

Il narcisismo di cui parla Lasch non è spettacolare, in quel caso si tratta del ritiro nel proprio orticello per paura di affrontare la realtà, insomma è una fuga. Quello di Greta Thunberg e Carola Rackete è diverso: affrontano la realtà e soprattutto nel caso di Carola si prendono responsabilità importanti dimostrando coraggio e sana disobbedienza civile. Ma poi si perdono in un bicchier d’acqua, in queste paturnie ridicole che sono narcisismo spettacolarizzato, quindi siamo molto oltre Lasch. Insomma, bisogna tornare ai sani princìpi (e pratiche) di una volta, anche per disintossicarci. Cominciamo – anzi continuiamo – a rivendicare trasporti pubblici gratuiti, disobbedendo legalmente e “illegalmente” fino in fondo, individualmente e collettivamente, coltivando una forza interiore e una coscienza teorica di quello che facciamo.

Non è il narcisismo che ci salverà: al contrario non porta a niente di buono, soprattutto se associato alla visibilità mediatica e spettacolarizzata (quanti stanno lucrando su Carola e Greta: giornali, case editrici e via discorrendo senza il minimo interesse per le pratiche radicali e la responsabilità individuale). A proposito di esperienze equosolidali, con le sue derive possibili e immaginabili, voglio consigliare la canzone di Gigi Giancursi dei Perturbazione, quasi profetica: il titolo è «Io sono vivo voi siete morti».

2 novembre 2019, Perugia

QUESTO APPUNTAMENTO

Mi piace il torrente – di idee, contraddizioni, pensieri, incontri di viaggio, dubbi, talvolta autopromozioni, storie, provocazioni – che attraversa gli scritti di Angelo Maddalena. Così gli ho proposto un “lunedì… dell’Angelo” per aprire la settimana bottegarda. Siccome una congiura famiglia-anagrafe-fato gli ha imposto il nome di Angelo mi piace pensare che in qualche modo possa fare l’angelo custode della nuova (laica) settimana. Perciò ci rivediamo qui – spcsp: salvo piccole catastrofi sempre possibili – fra 168 ore circa che poi sarebbero 7 giorni. [db]

 

Redazione
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2 commenti

  • Irene Boninsegna

    Se tutti diventassimo in breve un po’ narcisisti come Carola e Greta, avremmo risolto il problema del Cambiamento climatico in men che non si dica. Scelte integraliste più che dimostrazioni narcisistiche… Abbiamo bisogno anche di queste testimonianze estreme!

  • Francesco Masala

    sono d’accordo con Irene.
    il discorso è come per Maradona, meglio uno sopra le righe che gioca da dio, o uno perfettino mediocre come molti?
    meglio due, Carol e Greta, nascisiste che affrontano i problemi o mille politicamente corretti che non caga nessuno e non riescono a convincere nessuno o quasi?
    Carol e Greta non sono avversari, ma alleate. utili compagne di strada.

    ps: per pignoleria, il titolo della canzone è una frase di PK Dick, da “Ubik”

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