Siete pronte/i per il test di storia?

Il meglio del blog-bottega /118…. andando a ritroso nel tempo (*)

Un piccolo test di storia rimossa

Questo quiz – del solito d. b. – è uscito su «Corriere dell’immigrazione»

Giocate (con voi stesse/i) a rispondere V (vero), F (falso) o P (possibile) a queste dieci domande.
1 – Alcune delle più importanti sonde spaziali lanciate fra gli anni ’80 e ’90 sono state realizzate da un fisico nato in Mali?
2 – La sonata per violino numero 9 di Beethoven all’origine si chiamava «Sonata mulattica composta per il mulatto»?
3 – Negli Usa i neri festeggiano a febbraio «Black History Month», cioè il mese della Storia nera?
4 – Il nonno dello scrittore Puskin era africano?
5 – Dobbiamo la trasfusione del sangue a un medico afro-americano?
6 – Un ciclista nero fu campione del mondo nell’anno 1900?
7 – La prima separazione di due gemelli siamesi uniti per la parte posteriore della testa è opera di un medico afro-americano?
8 – Dobbiamo il frigorifero a un afro-americano?
9 – Anche il passeggino è stato brevettato da un afro-americano?
10 – E anche il semaforo?
Le risposte – e qualche accenno su un libro sorprendente – qui sotto ma non fate le furbe o i furbi: PRIMA provate a rispondere.

Le risposte al test di storia rimossa

Tutto vero.
1 – E’ il maliano Cheick Modibo Diarra – fisico, matematico e ingegnere – che ha lanciato alcune delle più importanti sonde spaziali fra gli anni ’80 e ’90. La storia è a pagina 369 e seguenti di un certo libro appena uscito.
2 – In effetti la sonata per violino numero 9 di Beethoven all’origine si chiamava «Sonata mulattica composta per il mulatto» ed era stata composta per George Augustus Polgreen Bridgetower, violinista di origini africane. La vicenda è a pag 78 e di un certo libro appena uscito.
3 – Sì, ogni anno negli Usa i neri festeggiano a febbraio «Black History Month», cioè il mese della Storia nera. Se andate a pagina 255 di un certo libro appena uscito ne saprete di più.
4 – Il nonno dello scrittore Puskin era africano. E lo
scrittore morì in duello per aver risposto a un insulto (una congiura o questioni di gelosia?) legato al suo antenato Abram Petrovic Hannibal, bambino camerunense prima fatto schiavo e poi adottato dallo zar Pietro «il grande». Le due storiesono in un certo libro appena uscito.
5 – Dobbiamo la trasfusione del sangue a un medico afro-americano? Certo a Charles Drew, è una vicenda che racconta spesso Eduardo Galeano. Drew viene ricordato anche nel capitolo «Il genio di scienziati, inventori e ricercatori» in un certo libro appena uscito.
6 – Un ciclista nero fu campione del mondo nell’anno 1900? Sì, era Marshall Walter «Major» Taylor. Se ne parla a pagina 177 e seguenti naturalmente di un certo libro appena uscito.
7, 8, 9 e 10 – La prima separazione di due gemelli siamesi uniti per la parte posteriore della testa è opera di un medico afro-americano. E di afro-americani sono i brevetti del frigorifero, del passeggino e del semaforo. Anche queste quattro storie vengono citate nel capitolo «Il genio di scienziati, inventori e ricercatori» di un certo libro appena uscito.
Un libro sorprendente: «
Le mie stelle nere» di Lilian Thuram (sì, il calciatore) … CHE – SE VI INTERESSA SAPERNE DI PIU’ –  E’ STATO POI RECENSITO DA CODESTO BLOG.


(*) Anche quest’anno ad agosto la “bottega” recupera alcuni vecchi post che a rileggerli, anni dopo, sono sembrati interessanti. Il motivo? Un po’ perché circa 12mila articoli (avete letto bene: 12 mila) sono taaaaaaaaaaanti e si rischia di perdere la memoria dei più vecchi. E un po’ perché nel pieno dell’estate qualche collaborazione si liquefà: viva&viva il diritto alle vacanze che dovrebbe essere per tutte/i. Vecchi post dunque; recuperati con l’unico criterio di partire dalla coda ma valutando quali possono essere più attuali o spiazzanti. Il “meglio” è sempre soggettivo ma l’idea è soprattutto di ritrovare semi, ponti, pensieri perduti… in qualche caso accompagnati dalla bella scrittura, dall’inchiesta ben fatta, dalla riflessione intelligente: con le firme più varie, stili assai differenti e quel misto di serietà e ironia, di rabbia e speranza che – speriamo – caratterizza questa blottega, cioè blog-bottega. (db)

Daniele Barbieri
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

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