SILENZIOSO

(Roba del Pabuda…)

 

l’essere umano silenzioso              

ben zitto se ne sta:

di quel

che intorno a lui si ciancia

nulla sa:

allora: ascolta, illudendosi

che qualcosa

pure dalle ciance,

alla fine, imparerà.

oppure, mutamente,

dice la sua:

ma solamente

 con quel che fa:

colla cazzuola,

con le pinze,

la pialla, il martello,

con carta e penna,

pennello

pianoforte, violino,

colla, viti, transistor e

relè

camion, sturalavandini,

accetta, trattore

vanga, computer, secchio

e stracci, bisturi, accetta

timbri e carta assorbente,

lettore ottico e carrello

saracco, chiave inglese,

dizionario, ago e filo

stetoscopio, forbici,

autocad, padella,

microscopio

e betoniera, bitume,

microfono

e costumi di scena.

pannolini & pannoloni,

codici e manuali

tamburi

trinciapolli o letame,

fiamma ossidrica

o pinzette

rimmel,

reti, specchi, schiume

e tamburello,

cacciavite, frullatore,

carta millimetrata

e grimaldello.

chiunque, se ci pensa,

capirà:

è per la forza

delle cose

che il tipo silenzioso

ben zitto se ne sta.

..

nell’illustrazione: particolare da Marc Chagall, Paix aux chaumières, guerre au palais, 1918

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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