Sondaggi, memoria collettiva, promesse elettorali – di Mark Adin

Può forse sorprendere, ma il potere dei sondaggi non consiste soltanto nel registrare il consenso, bensì nel crearlo a sua volta. Un autorevole sondaggista lo ha dichiarato durante un’intervista, lasciando intendere che i cosiddetti freddi numeri delle prospezioni demoscopiche sono solo in parte derivanti da indagini su campione –  ovviamente orientati, subdolamente, attraverso domande costruite per ottenere una tendenza piuttosto che un’altra – ma contribuiscono a influenzare la stessa pubblica opinione. Tutto questo spiegherebbe l’importanza che tali mezzi hanno conseguito nella battaglia elettorale. Facciamola semplice: la crescita di gradimento del candidato Tizio deriva non solo dal dato di fatto della sua misurazione percentuale, ma essa stimolerebbe la crescita del gradimento stesso, attraverso un meccanismo di imitazione che farebbe crescere, sempre più esponenzialmente, Tizio. Chi più cresce, più è destinato a crescere.

La manipolazione dell’opinione pubblica è da un pezzo diventata vera e propria scienza negli States, patria di ogni esperimento di suggestione di massa. I meccanismi psicologici di induzione al consumo della pubblicità, al servizio dei grandi produttori di beni e servizi, sono ora al servizio dei comitati elettorali e dei cosiddetti spin doctor. Il fatto che, ad esempio, le campagne elettorali si giochino soltanto nelle televisioni la dice lunga. E che il proprietario di fatto delle più note catene televisive italiane stia guadagnando terreno, provenendo dal picco forse più negativo della sua carriera, conferma la cosa.

Unitamente alla mancanza di memoria dell’elettore medio, definita da un giornalista “da pesce rosso”, che permette di resettare l’hard disk contenente le proprie esperienze, che dovrebbero guidare la propria scelta,  la creazione artificiosa del consenso passa dunque più per operazioni manipolatorie e seduttive che di convincimento razionale. Ti dico che non solo toglierò l’IMU, ma rilancio dicendo che ti restituirò quanto pagato. Come potrei essere credibile se tu ti ricordassi che il mio governo, nonostante abbia io promesso in campagna elettorale mille volte di abbassarle, in tutti gli anni che sono stato presidente del consiglio con maggioranza bulgare non solo non le ho abbassate, ma se mai le ho portate al livello più alto? Tu mi credi perché non hai memoria. Anzi, è più forte il mio agire sul tuo desiderio di vederle cancellate di quanto non lo sia la tua esperienza, che hai già fatto, è tua e per questo autentica, e dovresti aver consolidato. E’ più vera la balla che ti racconto della tua stessa esperienza personale.

Gli imperscrutabili canali della persuasione occulta sicuramente funzionano. Fanno leva sulla emotività: sulla emozione. Persino chi è stato al governo sino a ieri e ha appena disposto il nuovo prelievo fiscale anche sulla prima casa, ora ci dice che ce la vuole togliere, così, per non essere da meno. Come  può essere credibile uno così? Eppure una balla che si dica più volte attraverso il mass media per eccellenza, la televisione, prima o poi diventa vera. Ci si potrà mai difendere? Siamo un popolo di idioti? Non risponderò a questa ultima domanda, mi manca il coraggio.

 

Mark Adin

Redazione
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8 commenti

  • giuliano Bugani

    Siamo un popolo che come tutti si modifica. A volte siamo idioti, a volte non lo siamo.

  • No, non lo siamo. Siamo un popolo indifeso che, per complesse ragioni storiche, si è trovato, in un periodo delicato e particolare, senza alcun referente politico-ideologico in grado di contrastare, di contra-dire quel che quotidianamente ci viene detto. In grado di fare controcampagne masmediatiche, utilizzando i pochi mezzi a disposizione: comizi, manifesti murali, contatti personali dei militanti nei quartieri ecc.; In grado anzitutto di concentrare il dissenso, che pure c’è, gli sforzi individuali di centinaia di migliaia di militanti, e migliaia di gruppi, che pure ci sono e portano avanti posizioni alternative a quelle degli scaldasedia del parlamento.
    Siamo in una congiuntura storica per certi versi simile a quella dell’ottocento, prima della formazione dei Partiti Socialdemocratici.
    In tali circostanze è impossibile che non vengano alla luce le tendenze deteriori di un popolo.
    Le nostre visceri tutte di fuori…

  • Idioti, imbecilli, smemorati etc: ben oltre le definizioni, un campionario tangibile di comportamenti a-sociali é davanti ai nostri occhi tutti i giorni. Forse un ritorno all’origine delle parole più aiutarci : l’etimo di idiota deriva dal latino …idiota (dunque di lunga durata) e questo dal greco idiotes, con significato di “privato” e questo da idios significante “proprio, particolare” (http://www.etimo.it/?term=idiota). Così non é più un insulto ma una constatazione storica: é il “particulare” di cui discutevano nel XVI secolo Macchiavelli eGuicciardini (http://www.filosofico.net/guicciardini.htm).
    Dunque, stando alla storia italiana degli ultimi 5 secoli, possiamo serenamente concludere che vi prevalgono gli idioti, caparbiamente contrari al bene comune e perennemente alla ricerca di pensarsi come “il più furbo”..
    “Nati per credere” hanno titolato T.Pievani, Vallortigara e Girotto ( http://www.codiceedizioni.it/libri/nati-per-credere/).
    Ma evidentemente questa credulonità italiota non si applica solo al non capire le teorie di Darwin.

  • Dentro questo interessantissimo dibattito (idioti sì, idioti no, idioti un po’) non vorrei si parlasse solo di mister la-spara-più-grossa, il signor P2-1816, bunga-bunga, papi-papi. Scrive Mark: «Tu mi credi perché non hai memoria». Questa “amnesia” (cecità? disinformazione? idiozia?) vale anche per chi vota Pd perchè magari si fa stregare dalle vaghe promesse bersaniane di tagliare qualche F-35 e dimentica l’annoso, instancanble e compatto (salvo 3-4 mosche arcobaleno, peraltro mi pare epurate dalle nuove liste) impegno del PD a favore di nuovi armamenti, missioni militari ben poco di pace e perfino i silenzi su schifezze tipo “uranio impoverito”. Vivendo da 20 anni in Emilia, conosco bene quel tipo di elettore che tutto dimentica o addirittura non crede e comunque “acqua in bocca”. Alla mia pacata affermazione: “ti faccio vedere i dati, se vuoi. Durante i governi di centrosinistra in Italia la redistribuzione del reddito a favore dei ricchi si è accentuata” la risposta-tipo è “questa è una provocazione inaccettabile” che non vuol dire “è falso, è impossibile” ma “non devi dirlo”. (db)

  • Sposo in peno la precisazione di Daniele. Ho intorno a me gente che ha bisogno di credere in ” un sogno” non importa quanto fasullo, taroccato, made in china. I venditori di fumo e fuffa sono tanti, troppi. C’ e’ da capire se sia meglio chi promette di cancellare , rimborsare , rivoluzionare cio’ che lui stesso ha creato o se sia preferibile colui che dimentica di essere stato corresponsabile , per ignavia, calcolo politico, o quanto vi pare, di non aver impedito che cio’ accadesse. Non oso azzardare che tutti debbano rispondere al potere economico , e non solo, cui sono sottomessi. Ma mi sa che e’ la terza che ho detto. E gli italiani li’ a comprare da loro i biglietti del gratta e vinci.

  • mi trovo con miglieruolo, non è scomparsa solo la memoria della campagna pubblicitaria precedente, è scomparsa tutta la storia… un popolo acefalo che, quindi, scientificamente parlando, ci mette poco a divenire fallocefalo e ad acclamare uno psicopatico alquanto idiota, il primo che qualcuno decide vada bene

  • …fate un po’ come vi pare:io con gli F35(sarebbero se non erro i moduli per richeder indietro l’IMU?) e con quel poveraccio del mio amico e Compagno Urano disoccupato e con tre figli (Idrogeno Carbonio Ossigeno) che gli han portato via le assistenti social network(???!!!???)mpoverito solidarizzo. E al signor Loggia Propaganda 1816 di certo darei il voto se non fosse che sono ANRCHICO ed a votare col cazzo(ariperdonatemi il francesismo merkeliano) che ci vado. Che la Vita ci sia leggera e se qualcuno ancora ricorda:SOLO CON UNA RISATA LI SEPPELLIREMO:RIVOLUZIONE DELLE COSCIENZE E DELLA DIGNITA. …mi si stringe il cuore dal Dolore….

  • In imprecisatapercentuale sicuramente compatte orde d’idioti tricolori esistono. La magia è riuscire a coagular loro attorno i corrotti, i disonesti, gli ambiziosi, gli arrivisti, i criminali, gl’ingordi, i disperati che si vendono per una banconota. Chi ci riesce ha fatto una maggioranza
    ‘relativa’. – Energu –

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