Sono confuso

di Romano Mazzon

Sono confuso, molto confuso e non so a cosa sia dovuto.
Al comando ho uno inquisito, per citare l’ultima, di concussione e prostituzione minorile. Sempre nella maggioranza ho una manica di volenterosi, guidati da chi ha guidato la repressione a Genova nel luglio 2001, che vuole fare l’opposizione. Sempre nella maggioranza ho un gruppo che vuole tra la secessione e il federalismo ma si potrebbe accontentare anche solo di un aumento della tassazione locale. All’opposizione ho un gruppo momentaneamente all’opposizione che quando stava al governo guidava improbabili missioni umanitarie a suon di bombardamenti all’Uranio Depleto e finanzia, col proprio voto, orgogliosamente, tutte le guerre in cui siamo coinvolti. Sempre all’opposizione ho un gruppo guidato da un ex magistrato che non ha mai spiegato cosa sia stato Tangentopoli (avvenimento che ci ha regalato Berlusconi in politica e non in galera). All’opposizione, pero’, ci sta pure un gruppo che e’ contro l’aborto, le convivenze, i diritti agli omosessuali ed e’ a favore di scuole private e vede il cattolicesimo come faro guida per la vita pubblica.
Nello stesso momento mi trovo con chi sta smantellando quel poco che era rimasto di diritto del lavoro, per carità da destra a manca ci informano che trattandosi di una ditta privata mica ci vuoi mettere becco, soprattutto se si avvicinano le elezioni a Torino e per vincerle devi avere dalla tua la cricca di potere (auto, motorini, camion, treni, aerei militari e non, rifiuti, sport, grandi opere, stampa, autostrade, e forse ne dimentico, sono gli interessi a livello nazionale e internazionale del gruppo FIAT).
Nel frattempo i fratelli sudmediterranei, che mi avevano entusiasmato, ora bussano alle porte della Vecchia Europa e la situazione non promette nulla di buono.
Nello stesso momento mi chiedo come fare a tirare avanti perché in questo paradiso di flessibilità e mobilita’ devo dire che la difficile congiuntura internazionale dovuta all’aumento dei costi delle materie prime e alla crisi finanziaria, mi trova in difficoltà.
Al vecchio “che fare” sostituisco un “come fare”.
Che fare lo saprei subito o, al limite, con un veloce giro sul web, qualche propostina niente male la trovo pure, ma su come fare? Niente, Nulla di Nulla.
Fortunatamente sono confuso e quindi continuo a cercare per la strada.

Colonna sonora consigliata: Led Zeppelin – Dazed and Confused

Rom Vunner

7 commenti

  • “Ora che il governo della Res Publica è caduto nel pieno arbitrio di pochi prepotenti, re e tetrarchi sono divenuti vassalli loro; a loro, popoli e nazioni pagano tributo. Noialtri tutti, valorosi, valenti, nobili e plebei, non siamo che volgo: senza considerazione, senza autorità, schiavi di coloro cui faremmo paura, sol che la Repubblica esistesse davvero…

    Ma chi?, chi – se è un uomo – può ammettere che essi sprofondino nelle ricchezze e che le sperperino nel costruire sul mare e nel livellare i monti, mentre a noi manca il necessario per vivere? Che essi si vadan costruendo case e case, l’una appresso all’altra, e che noi non s’abbia in nessun angolo un tetto per la nostra famiglia?

    Essi comprano dipinti, statue, vasellame cesellato; abbattono edifici appena costruiti per ricostruirne altri; ma per quanto dilapidino e maltrattino il denaro in tutti i modi, pure non riescono a esaurire la loro ricchezza con i loro infiniti capricci!
    Per noi, la miseria in casa, i debiti fuori, triste l’oggi, spaventoso il domani. Che abbiamo, insomma, se non l’infelicità del vivere?
    Perché dunque non vi svegliate?”

    Lucio Sergio Catilina

  • Giuliano Bugani

    Caro Romano, credo che confusi lo siamo quasi tutti. Però dobbiamo ‘ strolgare’, dal volgare bolognese, ‘ trovare’, una via d’ uscita, sennò facciamo la fine dei topi. Quindi propongo a chi è capace di usare internet, ( io sono un tornitore al tornio parallelo, tutto manuale, sono un ignorante informatico ) di stilare un programma in dieci dodici punti e chiedere quali partiti ci vogliono stare. Suggerisco come punti questi primi

    Cancellazione finanziamenti spese militari
    Cancellazione finanziamenti spese scuole private
    Cancellazione finanziamenti spese sanità privata
    Cancellazione finanziamenti pensioni a parlamentari
    Cancellazione Legge 30 sul precariato
    Politica della prima casa a livello regionale e comunale
    Politica contro evasione fiscale pena l’ergastolo
    Acqua pubblica
    Rivalutazione e Conferma Statuto Lavoratori

    Un saluto a te e a Daniele
    Rivalutazione e Conferma Costituzione Italiana

  • Giuliano, Le do del “tu” ma ti darei del “lei” per rispetto. Scrivo brevemente perché forse ho già straparlato, pero vorrei dirti questo. Io sono totalmente d’accordo con quasi tutte le tue proposte, tranne sulla flessibilità, e per quanto riguarda la flessibilità forse potresti convincermi. Il commento che vorrei farti è … secondo me la tua proposta sarebbe necessaria in un momento successivo. Per quanto condivisibile, è troppo articolata, mi spiego:

    secondo me il messaggio in questo momento dovrebbe essere:

    “siete marci e stracorrotti: ANDATEVENE”

    si tenta di raccogliere il più ampio consenso possibile; ottenute le elezioni anticipate, il passo immediatamente successivo è quello che hai proposto tu. Il che non significa che non se ne possa discutere anche prima, ma temo che molte energie, e ce ne sono poche, sarebbero disperse nella discussione del programma, ad esempio quello che hai proposto tu, che, ti ripeto, tra l’altro sostanzialmente condivido. Però, ripeto, secondo me, in un primo tempo, tutte le energie dovrebbero essere concentrate su un messaggio semplice e immediato, e su un obiettivo essenziale:

    ANDATEVENE — ELEZIONI ANTICIPATE.

    Ti saluto con rispetto.

  • Quanto alla giustificazione dell’accusa

    “siete marci e stracorrotti”,

    basterebbe, come prologo,

    http://it.wikipedia.org/wiki/P2

    e

    http://en.wikipedia.org/wiki/Propaganda_Due — per la stampa internazionale, tanto per rinfrescare la loro memoria.

  • ciao
    per quanto mi possa, in linea di massima, trovare in accordo con i punti proposti da Giuliano, mi trovo di più nella proposta di AGO, prima bisogna riuscire a mandarli a casa TUTTI.
    Quello che non trovo è la modalità:
    come superare gli scioperi al venerdì? Proviamo a bloccare tutto il mercoledì, così le merci non ci saranno il giovedì e il giorno seguente è l’ultimo di lavoro. Il venerdì allunga il week-end, non produce danni
    come superare le sfilate di piazza con il palco finale che, come da tradizione cattolica, comunica che la messa è finita? Possibile che affitto, mutuo, bollette e balzelli vari superino il desiderio di emancipazione?

  • Romano, in questo mio

    ULTIMO – in generale, non per il tuo articolo –

    commento, vorrei dirti questo, anche a te do del tu/Lei.
    Se non LORO, allora VOI / NOI. ANDATEVENE.

    Però questo significa che VOI / NOI dobbiamo essere pronti a sostituirli. Siete / siamo pronti ? Non lo so.

    ANDATEVENE comunque.

    Dobbiamo essere però consapevoli che una situazione di questo tipo può offrire spazio a UOMINI / DONNE del DESTINO, pensa a Napoleone dopo la Rivoluzione Francese. (La Palin, o la Thatcher, non erano / si propongono come donne del destino ?)

    Sarebbe un passo avanti ? Secondo me, NO.

    E allora ?

    Allora quello che vorrei riuscire ad esprimere è che … saremo probabilmente sempre insoddisfatti dei nostri mediatori politici. Faranno sempre qualcosa che non ci soddisfa.

    Sta a voi / noi premere perché la vostra / nostra voce venga ascoltata.

    E non dico un Paese di sessanta milioni di persone, ma anche una comunità autogestita composta da 10 persone creerà probabilmente al proprio interno dei mediatori politici, che si assumeranno delle gravi responsabilità.

    Detto questo, penso sia il minimo rivendicare che:

    I mediatori politici siano trasparenti nell’assumere le proprie decisioni in merito alla direzione politica della comunità di riferimento — obiettivi della comunità e mezzi / processi per raggiungerli.

    Queste decisioni siano precedute da un dibattito reale e siano spiegate e giustificate rispetto alle alternative scartate — ovvero il processo di selezione tra le alternative sia trasparente e impugnabile.

    La Repubblica Italiana non sia governata dalla Loggia Massonica P2.

    Che non sia il dibattito ad essere represso, ma che ad essere repressi siano la corruzione, l’evasione fiscale.

    Che l’organizzazione e la regolamentazione dei mezzi d’informazione sia adeguata per garantire un dibattito trasparente e la libertà d’espressione.

    Tutto ciò in Italia non esiste.

    Senza dibattito e senza collaborazione non si creano soluzioni. Ed il futuro richiede soluzioni, valutazioni, e correzioni di rotta — trasparenti e contestabili. Chiunque siano i mediatori politici, dovrebbero promuovere le risorse, i talenti, le capacità che ognuna / ognuno di noi ha, e per far ciò occorrono servizi efficaci, efficienti — sanità, stato sociale, formazione civica e professionale, preferibilmente pubblica ed efficiente, occorrono opportunità di promozione sociale che siano concretamente uguali per tutte / tutti, e, prima di tutto, niente corruzione, niente mafia, niente evasione fiscale, e niente Loggia Massonica P2. Tutto ciò non si raggiunge con una manifestazione, e neppure con uno sciopero generale a oltranza, e neppure con una rivoluzione, perché sono condizioni che sono collegate alla struttura profonda della comunità. Ribellarsi, in questo caso raggiungere l’obiettivo di forzare il governo P2 e ottenere le sue dimissioni e le elezioni anticipate potrebbe essere un modo per rivitalizzare una comunità chiusa e depressa.

    Immagino di averti / avervi deluso, mi dispiace.

    Fine del mio ultimo commento. Non posso / voglio dire altro, è proprio l’ultimo. In realtà è già l’ultimo dopo l’ultimo precedente, ma volevo chiarire il mio punto di vista, e penso tra l’altro di non esserci riuscito.

    AGO

  • ultimo è anche il nome del capitano che arrestò riina, segno che non tutto è marcio…
    nella mia confusione cerco di essere ottimista. in questi anni, parlo degli ultimi 40 (si tratta poi del ’71), molto è stato seminato sull’autorganizzazione, anche con pratiche concrete di autogestione. siamo arrivti sino a genova nel luglio del 2001! attualmente, amio parere, molti non fanno più parte attiva del movimento ma ci sono e tutto quanto è stato seminato è cresciuto. nel senso comune sono entrati termini come “partecipazione”, “biologico”, “chilometro 0”, un altro mondo è possibile, e così via. forse manca il sogno di osare che davvero basti mandarli a casa per metterci daccordo, che quel potere che ostentano non essita, e così via

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