SOSTITUTIVO

(roba del Pabuda)

 

tengo sul comodino

‘sto noir di provincia

che si capisce l’andazzo

appena comincia.

l’ho preso dal giornalaio

con lo sconto famiglia

e da un mesetto

lo tengo lì: in bilico:

ogni tanto lo sfoglio

perdendo il segno

e il filo del discorso:

ma fa lo stesso:

lo leggiucchio

tanto per farmi

prendere dal sonno:

niente

veri ammazzamenti

in quella calda provincia:

solo pettegolezzi

su molto complicati

intrighi provinciali

e tradimenti.

tenere in mano il libro

e scorrere le righe

con uno sguardo

di sufficienza

è un po’ uno spreco

d’energia

ma pazienza:

alla fine risulta

un passabile ripiego:

innocuo sostitutivo

delle pillole

di cacca chimica

sonnifera

che uno compra

in farmacia

o in piazzetta,

non in edicola!

..

(l’immagine, che il Pabuda conservava ritagliata da qualche parte, è una foto scattata dal grande Gordon Parks nel 1948 e intitolata “Off on my own”)

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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