Storiaccia (di Pabuda)

volevan darmi una lezione.

storiaccia brutta,

rimasta qui: in faccia.

era stabilito:

si doveva fare ai mezzi,

poi è saltato tutto

e loro si son messi in testa

‘sta storia della lezione:

per me.

difatti, adesso:

cartilagine a pezzi

sulla carta straccia

del giornale

con tre piccole sbavature

di sangue: quello colato

dal labbro spaccato:

troppo allarmante,

troppo chiaro e brillante

per sprizzare

da una ferita grave,

importante.

eppure, il naso

è andato:

in rovina,

storto per sempre,

gonfio per la vita.

tutto in un attimo:

mi son preso

quei quattro cinque

colpi

e la lezione

era già finita.

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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