Succede a Catania: “rifiuti” umani e rifiuti veri

E oggi si manifesta contro l’ordinanza del sindaco

Alle persone amanti della dignità umana e dei diritti civili e democratici

di Domenico Stimolo

Dunque, il danno e la beffa. A Catania le strutture comunali sono state sempre alquanto “frugali” (per non dire inesistenti) nel dare assistenza e tetto alle tante persone che a seguito delle “sfortune” della vita sono state costrette a sistemarsi costantemente nelle vie cittadine, sotto le intemperie, rigorosamente all’aperto, con tutte le attrezzature necessarie: cartoni, misere coperte lerce, bagagli a seguito.  Abbandonate, di fatto. La drammatica questione ha assunto caratteristiche sempre più tragiche, per quantità e condizioni, nel procedere del recente calendario degli anni. Eppure sono Esseri Umani. Gli Ultimi degli Ultimi. Fantasmi, di fatto. Vilipesi, perseguiti dall’occhio e dalla voce degli “altri”. In molti, ormai prostrati fisicamente e psicologicamente, non chiedono più un misero obolo.

Nell’area cittadina sono parecchie centinaia, indigenti e profughi-migranti. Non c’è mai stato un censimento istituzionale. In diversi trovano alloggiamento in schifosi tuguri ed anfratti. Alcune decine hanno ritrovato un tetto a seguito degli interventi di importanti strutture assistenziali volontarie che, tra l’altro, garantiscono distribuzione quotidiana di alimenti.  Mantengono, sopperendo alla pubblica strutturale ignavia sulle elementari regole civili e democratiche, il minimo della secolare cultura che riguarda la pratica della solidarietà umana.

Ebbene, adesso oltre al danno della misera condizione subentra la beffa. L’ordinanza del 4 luglio del Signor Sindaco invece di affrontare preventivamente la sistemazione dei reietti, con tutte le urgentissime risoluzioni operative necessarie, prevede multe consistenti (da 50 a 300 euro) a tutte le persone che «…anche per l’intera notte, all’aperto, con sedute o ricoveri di fortuna, bivaccano sulla pubblica via, utilizzando oggetti di varia natura, come cartoni, coperte, scatoloni, materassi, al fine di costituire un giaciglio per lo stazionamento ovvero per il consumo di cibo e bevande alcoliche, espletando in luogo pubblico le funzioni fisiologiche», in un’area territoriale cittadina, cosiddetta centrale, di grande dimensione. E’ ben noto che gli emarginati stazionanti sono privi di qualsiasi, pur piccolissima, risorsa economica. Quindi, la multa prevista è del tutto virtuale. Un atto inutile, privo di concreto significato. Non potranno mai essere pagate, e quindi riscosse. Sono gli ultra poveri! Tra l’altro pare che in nessuna città italiana sino previste multe nei riguardi dei senza tetto che dimorano nei luoghi cittadini.

Fra le tante emergenze che caratterizzano la città è bene evidenziarne una che attiene la «Tutela della Sicurezza Urbana e Decoro del territorio comunale»: i RIFIUTI. Molte zone della città, troppe, sono invase da grandi e variegate aggregazioni di rifiuti che rimangono giacenti per diversi giorni, poiché non prelevati, e da discariche, grandi e micro, sparse in tutto il territorio comunale. Una situazione di grande emergenza sul piano dei rischi oggettivi, per il decoro urbano e sulla prevenzione sanitaria dei cittadini. Siamo in piena estate, i fetori sono tanti, nugoli di zanzare e altri micro volatili scorrazzano, altri non umani stazionano e banchettano. In particolare, l’evento infausto, da alcuni mesi ormai, riguarda grandi parti delle aree che nominalmente sono interessate alla raccolta differenziata porta-porta. Fra l’altro, quando viene svolto il servizio, il tutto delle differenziate viene indiscriminatamente caricato. Inoltre, in molte via cittadine nei fatti non esiste più il servizio dello spazzamento viario quotidiano, con tutti i lerciumi conseguenti che stratificano le pubbliche vie.

Una situazione di permanente degrado e pericolo inaccettabile per un consesso civile! E’ questa la PRIORITA’ assoluta sulla quale bisogna immediatamente intervenire. Sui rifiuti veri, non sugli Esseri Viventi considerati “rifiuti” umani.

Nel corso della sera di lunedì 9 luglio, indetta da circa venti associazioni cittadine, si è svolta una partecipata e lunga assemblea nel centro storico di Catania (via Crociferi) con la presenza di circa 200 persone. E’ stata richiesta l’immediata revoca dell’ordinanza del Sindaco e l’individuazione di strutture idonee per accogliere i senza tetto. E’ stata convocata una manifestazione per sabato davanti al Comune.   

LA VIGNETTA – scelta dalla redazione – è di Mauro Biani.

 

Redazione
La redazione della bottega è composta da Daniele Barbieri e da chi in via del tutto libera, gratuita e volontaria contribuisce con contenuti, informazioni e opinioni.

Un commento

  • domenico stimolo

    Oggetto: RICHIESTA REVOCA ORDINANZA 89 DEL SINDACO POGLIESE

    Gent.mma/o,
    Una ampia rete di Associazioni e Cittadine/i di Catania hanno sottoscritto il la richiesta che segue.
    Le saremmo molto grati se potesse contribuire a darne diffusione. Volevamo anche informarLa che le ragioni di questa iniziativa e della costituzione della rete saranno esposte alla conferenza stampa che si terrà Martedi’ 17 luglio alle ore 11 a Catania, presso la sede di Libera-Catania in via Grasso Finocchiaro 112.

    Grazie infinite per l’attenzione
    Brunilde Zisa 3476559756

    IL SINDACO REVOCHI L’ORDINANZA 89

    Le associazioni, le cittadine e i cittadini firmatari del presente comunicato chiedono al sindaco di Catania Salvo Pogliese di revocare l’ordinanza 89 del 4 luglio scorso, laddove prevede “il divieto di bivaccare specie nelle aree del centro cittadino, anche per l’intera notte, all’aperto, con sedute e ricoveri di fortuna……utilizzando oggetti di varia natura, come cartoni, coperte, scatoloni, materassi…” imponendo a chi viola l’ordinanza multe che vanno da 50 a 300 euro.

    Viviamo in un oscuro periodo, caratterizzato da linguaggi di odio e da atti apertamente razzisti, la chiusura dei porti italiani alle navi delle ONG è l’ennesimo atto di ostilità contro donne uomini e bambini in fuga da fame e guerre, ostilità che spesso causa la morte in mare o il ritorno forzato ai centri di tortura e detenzione in Libia.

    L’ordinanza 89 emanata dal sindaco Pogliese lo scorso 4 luglio si inserisce in questo clima di intolleranza contro le donne e gli uomini, italiani o stranieri, più poveri della nostra società. Non si può, infatti, affrontare il disagio sociale di una grande fascia di cittadini e cittadine come problema di ordine pubblico o di decoro urbano. Catania è una città che negli ultimi anni ha visto aggravarsi le situazioni di povertà assoluta, con la crescita del disagio sociale ed economico. Parliamo di donne e uomini che vivono senza una casa, senza un lavoro e un minimo sostentamento economico, spesso senza cibo e senza assistenza sanitaria, senza quindi i più elementari diritti umani.

    Noi pensiamo che sia dovere del Sindaco di Catania farsi carico dell’apertura di nuovi Centri di Accoglienza per le italiane e gli italiani, per le straniere e gli stranieri che vivono in condizioni di estrema povertà, in modo da garantire un rifugio per la notte, l’utilizzo dei servizi igienici ed un pasto caldo.

    Per questo chiediamo la revoca dell’ordinanza 89 e l’attuazione di una politica di accoglienza e inserimento sociale anziché una politica di esclusione e accanimento verso le fasce più deboli della nostra città.

    Informiamo inoltre che il prossimo martedì 17 luglio, alle ore 11,00 presso la sede di Libera-Catania in via Grasso Finocchiaro 112 a Catania, le sottoscritte associazioni terranno una conferenza stampa per spiegare le ragioni della richiesta e annunciare le prossime iniziative contro il razzismo e per la difesa dei diritti delle donne e degli uomini più vulnerabili.

    EMERGENCY GRUPPO TERRITORIALE DI CATANIA
    LIBERA CATANIA
    C.O.P.E.
    RETE ANTIRAZZISTA CATANIA
    PUNTO PACE PAX CHRISTI CATANIA
    A.N.P.I. PROV.LE CATANIA
    LILA CATANIA
    UDI CATANIA
    MANITESE SICILIA
    COBAS-SCUOLA CATANIA
    RETE WELCOME TO EUROPE
    SUNIA CATANIA
    LA RAGNATELA
    LA CITTA’ FELICE
    FEMMINISTORIE
    OFFICINA REBELDE
    IDEE A CONFRONTO
    BORDELINE SICILIA
    G.I.T. BANCA ETICA SICILIA NORD EST
    AGESCI ZONA ETNEA COMITATO DI ZONA
    NON UNA DI MENO CATANIA
    COLLETTIVO FEMMINISTA RIVOLTA PAGINA
    I SICILIANI GIOVANI
    CHIESA CRISTIANA EVANGELICA BATTISTA, VIA CAPUANA
    CHIESA EVANGELICA VALDESE

    Lucia Sciacca
    Luciano Nigro
    Maria Di Benedetto
    Padre Gianni Notari
    Francesco Patanè
    Angela Giarizzo
    Giuliana Grasso
    Giovanna Crivelli
    Matteo Iannitti
    Anna Marsullo
    Irina Cassaro
    Sara Crescimone Messina
    Giuseppe Castorina
    Rosaria Costanzo
    Angelo Villari
    Concetta Raia
    Claudio Longhitano
    Giusy Milazzo
    Irina Zisa
    Concetto Venti
    Maria Brunilde Zisa
    Davide Carnemolla
    Domenico Stimolo
    Elio Bosco
    Maria Sangiorgio
    Ada Mollica
    Anna Di Salvo
    Maria Luisa Barcellona
    Silvia Palermo
    Giuseppina Guarnera
    Rosario Spina
    Nino Longhitano
    Giusy Clarke Vanadia
    Giovanni Caruso
    Giuseppe Maria Andreozzi
    Francesca Andreozzi
    Maria Teresa Ciancio
    Salvatore Blandini
    ________________________________________


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    Via Gozzano, 12/14
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    E-mail: catania@volontari.emergency.it
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