Sulla mia pelle – Alessio Cremonini

(visto da Francesco Masala)

Alessandro Borghi è Stefano Cucchi,
il film segue Stefano, per paura o per orgoglio non dice quello che è successo.
in una settimana lo lasciano morire, sembra che nessuno capisca quello che sta succedendo.
come alla scuola Diaz e a Bolzaneto, ma non solo, fra i tutori dell’ordine, fra chi deve proteggere tutti,  ci sono assassini, sadici, e delinquenti violenti oltre ogni dire.
Alessandro Borghi si spegne come una candela, nell’indifferenza di tutti, non è un film urlato, anzi, spesso è solo sussurrato, le immagini parlano da sole.
il film non è perfetto, ma è necessario.
nonostante Netflix, buona visione al cinema.

ps: nel 2015 Costanza Quatriglio gira un film (che si può vedere QUI) sull’omicidio di Francesco Mastrogiovanni (qui e qui, per chi non si ricorda), che viene lasciato morire, come Stefano Cucchi.

 

http://markx7.blogspot.com/2018/09/sulla-mia-pelle-alessio-cremonini.html

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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