Algeria e Marocco alle prese col Covid 19 (e il resto)

La pandemia del Covid 19 ha colto l’Algeria mentre era in uno stato di profonda effervescenza politica da più di un anno. L’ingresso del paese nelle misure di contrasto alla Pandemia di Covid 19 è iniziato tra incredulità, indisciplina e panico. Ma i poteri forti del paese ne approfittano per saldare i conti con l’opposizione e militarizzare ulteriormente il paese.

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Algeria. Capodanno berbero, tra speranze e paure

di Karim Metref. (pubblicato su “il manifesto” del 12/01/2018) Il 12 gennaio, nei Paesi del Maghreb è Yennayer, il primo giorno dell’anno amazigh (berbero). Come in molte culture, Yennayer è per i nordafricani di cultura amazigh la principale festività dell’anno. In Algeria quest’anno, per la prima volta, la ricorrenza è dichiarata festa ufficiale. Il calendario moderno degli Amazigh segna 2968

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Marocco, Hirak del Rif: il re é nudo

Un approfondimento di Tahar Lamri Il Comitato delle Famiglie dei Prigionieri di Hirak (movimento) Popolare del Rif  – nord est del Marocco –  ha minacciato in un comunicato (in arabo) diffuso lunedì 25 settembre di inasprire e diversificare le forme di protesta se la direzione della prigione Okacha di Casablanca, dove sono rinchiusi gli attivisti di Hirak, non cessa le

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Abc di “Al Hirak”: piccolo lessico illustrato della protesta nel Rif

Dal mese di ottobre 2016, la regione del Rif (Nord del Marocco) è in stato di agitazione. Quasi ogni settimana in alcune città e cittadine della regione, la gente comune esce e manifesta per la dignità, per il rispetto, per un miglioramento delle condizioni di vita. Se ne parla molto poco, ma è un movimento forte e profondo che risale al carattere stesso della regione e alla sua storia millenaria di resistenza.

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