A proposito delle difficoltà relative alla transizione – Seconda parte

(segue da 3 marzo – ore 10) “Non è arduo costruire il socialismo; lo è stato nelle specifiche condizioni della Russia del 1917” di Mauro Antonio Miglieruolo Detto questo, occorre ahimé! Passare a una parte dell’intervento che non esito a definire polemica. Contesto sia corretto fare riferimento all’Ottobre come fallimento della “costruzione dal basso” del processo di trasformazione (se mai

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A proposito delle difficoltà relative alla transizione

Non è arduo costruire il socialismo; lo è stato nelle specifiche condizioni della Russia del 1917 di Mauro Antonio Miglieruolo Osserva Raul Zibechi in un articolo postato su Comune-info: “le grandi rivoluzioni ci dicono, per esempio, che sconfiggere le classi dominanti è possibile. Molto più arduo è costruire una società diversa.” (Sintesi non mia. Ho letto l’articolo madre su Comune-info.

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18 marzo 1871: Arthur Rimbaud (*) e la Comune

       «L’orgia parigina ovvero Parigi si ripopola»: una «scor-data» (**) in poesia   Oh vili, eccola! Riversatevi nelle stazioni! Il sole ha spolverato con i polmoni ardenti I viali, infestati dai Barbari una sera. Ecco la Città santa, che siede in occidente!   Su! sapremo prevenire i riflussi d’incendio, Eccovi il lungofiume, ecco i viali, ecco Le case sull’azzurro leggero

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Cinque ragioni per amare la fantascienza

Di Mauro Antonio Miglieruolo Qualche tempo fa la World SF (associazione degli scrittori di fantascienza, sezione italiana), tramite il presidente Donato Altomare ha rivolto ai propri iscritti l’invito a elencare cinque buone ragioni per amare la fantascienza. Considero la domanda indice di grande moderazione: avrebbero potuto esserne reclamate cinquanta. Accettando la sfida e, deferente verso l’interlocutore, mi limito a occuparmi

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da: Storia della Rivoluzione Russa di Lev Trotsky

Dal capitolo: L’ARTE DELL’INSURREZIONE di Lev Trotsky (da: Storia della Rivoluzione Russa, Sugar Edizioni, 1967) Gli uomini non fanno la rivoluzione più volentieri di quanto non facciano la guerra. La differenza consiste tuttavia nel fatto che nella guerra la costrizione ha una parte determinante, mentre in una rivoluzione la sola costrizione è quella determinata dalle circostanze. La rivoluzione scoppia quando

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