«E’ anche assennatezza, la follia»

Daniela Pia ricorda Marina Cvetaeva La poesia della Cvetaeva sa raccontare un dialogo diretto con l’essenza delle cose, cercando (molto spesso riuscendoci) di afferrare lo spirito della vita, combattendo senza riuscirci «un desiderio frenetico di perdersi». Di lei Boris Pasternak scrisse: «La verità è che bisognava leggerla attentamente. Quando lo feci rimasi senza respiro per l’abisso di purezza e forza

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