Cile: allarme per i prigionieri politici al tempo del Covid-19

Condannati alla prisión preventiva a seguito delle proteste che dallo scorso ottobre hanno coinvolto tutto il paese, i prigionieri politici cileni si trovano nelle carceri in una situazione dove mancano le condizioni igieniche sanitarie minime per far fronte al virus. Intanto il presidente Piñera, tramite l’indulto ai condannati “a bassa pericolosità”, prova a far ottenere benefici ai responsabili delle violazioni

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Da una terra all’altra

Nel pieno della tormenta pandemica, Comune-Info ripropone, qui e ora, l’essenziale esperienza di poetica della memoria di Transterradas, il racconto di tre donne, due bambine e un’adolescente, costrette all’esilio in Spagna dalla dittatura militare argentina. L’esilio, le migrazioni e la memoria. Ce li aveva raccontati, alla fine dell’estate scorsa, in un’intervista realizzata per la XVII edizione del Rapporto sui diritti globali, Carolina Meloni González,

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Brasile: nuovi insulti di Bolsonaro ai desaparecidos

L’ultima campagna d’odio del presidente è diretta contro la Commissione nazionale per la verità, che aveva pubblicato nel 2014 un dossier di 4.300 pagine in cui si denunciavano le sistematiche violazioni dei diritti umani da parte della dittatura (1964-1985). Nel mirino di “Bolsonazi” anche Glenn Greenwald (The Intercept) e  il presidente dell’Ordine degli avvocati, mentre l’esercito omaggia su twitter un

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Plan Condor: nessuno sconto ai repressori

Occorre tenere alta l’attenzione in vista del ricorso in Cassazione già annunciato dalla difesa di Jorge Néstor Troccoli, uno dei condannati all’ergastolo. L’8 luglio scorso la Prima Corte d’Assise d’Appello di Roma ha condannato all’ergastolo 24 imputati riconosciuti colpevoli di aver causato la morte di 23 cittadini italiani nell’ambito del piano di collaborazione tra i regimi militari latinoamericani degli anni

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Argentina: guerra alla libera informazione

Gli attacchi al pluralismo del presidente Macri e l’ostilità contro radio e tv comunitarie godono del sostegno del gruppo Grupo Clarín proprio mentre viene diffusa un’informativa curata dal Registro Unificado de Víctimas del Terrorismo de Estado che denuncia la scomparsa di 228 operatori dell’informazione all’epoca del regime militare. di David Lifodi

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