Frantz Fanon come metafora della liberazione: dell’oppresso…

… e anche dell’oppressore di Giorgio Riolo I. Il 6 dicembre 1961, a soli 36 anni, moriva Frantz Fanon, per una leucemia allora incurabile. Poco prima era stato pubblicato il suo libro fondamentale, esplosivo, letterariamente e contenutisticamente un capolavoro. I dannati della terra è il prodotto della grande stagione della liberazione e dell’emancipazione, del moto storico della decolonizzazione, e al

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Internazionale, comune Umanità: il Sole del presente

di Alfonso Navarra e Laura Tussi (*) Il comboniano padre Alex Zanotelli, con cui collaboriamo in molte campagne pacifiste, alla conferenza stampa dei disarmisti esigenti per la ratifica dell’accordo sul clima di Parigi, tenutasi il 17 aprile scorso, ha sostenuto che l’Umanità si deve salvare da due “bombe” che incombono come una spada di Damocle: la bomba atomica e quella

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