Venezuela: Hugo Chávez, il libertador dell’America Latina

di David Lifodi* Ha ragione da vendere Eduardo Galeano, quando, nel salutare Hugo Chávez, ha scritto che il presidente bolivariano era un demonio. Lo era, agli occhi dell’Occidente e degli Stati Uniti, perché aveva sradicato l’analfabetismo dal suo paese e, grazie alle misiones di carattere educativo e sanitario, aveva restituito dignità a quell’umanità dolente che

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Casino Royal: il voto e dopo

di Giorgio Monestarolo Ammettiamolo chiaramente queste elezioni sono praticamente indecifrabili: si può dire tutto e il contrario di tutto, si può essere depressi di sinistra-sinistra o allegri di centro-sinistra, sfascisti fiduciosi, arrabbiati, timorosi, indifferenti. Ci sono buoni motivi per tutti e per nessuno. Inoltrandomi nel casino, provo a fare quindi qualche semplice constatazione, azzardare uno scenario e

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L’Europa dei po…lli

di Rom Vunner* L’Europa dei popoli sta scomparendo proprio in queste ore. Scompare sotto l’indifferenza per la Grecia. Indifferenza da parte del popolo e sciacallaggio da parte di grigi tecnici acculturati al soldo del capitale. Non rimane che l’Europa dei cittadini divenuti sudditi, dei polli pronti a beccare quel che viene servito, ben inseriti nella catena del massimo profitto in

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Le nostre risorse più importanti

di Riane Eisler e Rene Redwood per AlterNet ((www.alternet.org) tratto da Irreparable Human Deficit Looms in “Wake of Budget-Cutting Frenzy”. Traduzione di Maria G. Di Rienzo. Un debito finanziario può essere ripagato. Ma il debito che abbiamo con i nostri figli – se gli investimenti nei settori della salute, della nutrizione e dell’istruzione sono tagliati – diventa irreparabile. Investire nelle

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