Fossili o rinnovabili? Il governo italiano…

… si burla degli studenti in piazza di Mario Agostinelli (prima parte, domani la seconda) Siamo a uno storico distacco, ancora inavvertito eppure definitivo, dai combustibili fossili. Ci si può anche non accorgere e nutrirsi di notizie secondarie da cui fanno capolino felpe, divise, sorrisi improbabili, con sullo sfondo immigrati o striscioni xenofobi. Ma non è facile staccarsi dalle immagini

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Si chiama civiltà ma si scrive Overshoot Day

«Possiamo ridurre la nostra impronta» di Franco Gesualdi (*) con un testo-disegno di Chief Joseph (**) foto di Francesca Forno L’eccesso di beni industriali e il passaggio dalla campagna alla città hanno alterato la nostra percezione della realtà. Da quando il nostro riferimento è diventato il supermercato è cambiata perfino la nostra idea di sicurezza alimentare. Finché troviamo gli scaffali

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C’era una volta un movimento globale. Che partiva dal personale

di Gianluca Ricciato (*) Il movimento globale dentro di me iniziò in un preciso momento, anche se ci furono molti altri momenti preparatori. Questo preciso momento avvenne durante una festa di laurea in una casa studentesca bolognese. Una festa in cui tutti erano piuttosto alticci o proprio sfatti dai festeggiamenti. Ma io no, e non perché fossi particolarmente virtuoso, ma perché

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Disapprendimento e pensiero creativo

di Marco Deriu Le diverse crisi in corso costringono ad abbandonare certezze, immaginari, linguaggi e schemi cognitivi, a ripensare l’insieme delle relazioni sociali. Il punto di partenza restano tutte quelle forme di autorganizzazione, di autoproduzione, di scambio e condivisione diffuse ovunque, con cui riduciamo la nostra dipendenza dal mercato e dalla Stato. “La decrescita non è una soluzione o una

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