The spirit of ’45 – Ken Loach

di Ismaele (*)

è un documentario, passato anche nelle sale italiane, a settembre del 2013, per pochi giorni in pochissime sale.

da un documentario di Ken Loach non ci si può aspettare imparzialità, per fortuna, lui è un partigiano.
si raccontano, con immagini e parole degli intervistati e dei protagonisti, le vicende del welfare, perché e come è nato e come viene smantellato a partire da Thatcher.
è illuminante il commento di un vecchio operaio che dice che “fra le due guerre avevamo l’impero più grande del mondo e in patria i poveri dormivano mangiati dalle cimici, i bambini non avevano scarpe, vivevamo negli slum più miserabili d’Europa”.
l’etica e la nobiltà del pubblico e dei beni comuni Ken Loach ce li ricorda, e ci ricorda che dopo la seconda guerra mondiale un altro mondo era possibile, e il welfare laburista è stata la cosa più vicina al socialismo in tutta la storia d’Europa.
ed è una storia che ci riguarda, tutti i giorni.
cercate il film, una visione non potrà far male a nessuno, anzi…

http://markx7.blogspot.it/2014/01/the-spirit-of-45-ken-loach.html

(*) Trovate questo appuntamento in blog ogni lunedì e giovedì sera: di solito il lunedì film “in sala” e il giovedì quelli da recuperare. Ismaele si presenta così: «Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica faranno la mia felicità fino alla mia morte” (François Truffaut). Siccome andare al cinema deve essere piacere vado a vedere solo quei film che penso mi interessino (ognuno ha i suoi pregiudizi). Ne scriverò e mi potrete dire se siete d’accordo o no con quello che scrivo; ognuno vede solo una parte, mai tutto, nessuno è perfetto. Ci saranno anche film inediti, ma bellissimi, film dimenticati, corti. Non parlerò mai di cose che non mi interessano o non mi sono piaciute, promesso; la vita è breve non perdiamo tempo con le cose che non ci dicono niente» (db)

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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