Tra me e il mondo – Ta-Nehisi Coates

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(letto da Francesco Masala)

Ta-Nehisi scrive al figlio, Samori, di 15 anni, una lunga lettera, nella quale racconta una storia, di oggi e di ieri, finalmente la storia raccontata dalla parte dei vinti, dove quelli che vengono osannati come eroi sono spesso assassini.

Ta-Nehisi racconta a Samori la paura, l’ingiustizia, la violenza, Samori già conosce tutto questo, ma il padre disegna un quadro nel quale tutto ha una spiegazione, svela il peccato originale, che si ramifica e che opprime i neri.

Questo libro noi lo intuiamo, lo capiamo con gli occhi e la testa, ma non con tutto il corpo.

Un ragazzino palestinese di 15 anni sì che lo capirebbe tutto, gli ultimi e gli oppressi lo capirebbero molto meglio di noi.

Eppure, noi, che viviamo sicuri nelle nostre tiepide case, dobbiamo leggere questo libro, e provare a capire.

può essere utile e importante la lettura di due libri:

Una domenica in cella, di Patrick Chamoiseau (qui)

e

Le mie stelle nere, di Lilian Thuram (qui)

Il titolo nasce da una poesia di Richard Wright (qui)

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Strange Fruit – Billie Holiday

 

Southern trees bear strange fruit,

Blood on the leaves and blood at the root,

Black bodies swinging in the southern breeze,

Strange fruit hanging from the poplar trees.
Pastoral scene of the gallant south,

The bulging eyes and the twisted mouth,

Scent of magnolias, sweet and fresh,

Then the sudden smell of burning flesh.
Here is fruit for the crows to pluck,

For the rain to gather, for the wind to suck,

For the sun to rot, for the trees to drop,

Here is a strange and bitter crop.

Uno strano frutto

Gli alberi del Sud danno uno strano frutto,

Sangue sulle foglie e sangue alle radici,

Neri corpi impiccati oscillano alla brezza del Sud,

Uno strano frutto pende dai pioppi.
Una scena bucolica del valoroso Sud,

Gli occhi strabuzzati e le bocche storte,

Profumo di magnolie, dolce e fresco,

Poi improvviso l’odore di carne bruciata.
Ecco il frutto che i corvi strapperanno,

Che la pioggia raccoglierà, che il vento porterà via,

Che il sole farà marcire, che gli alberi lasceranno cadere

Ecco uno strano ed amaro raccolto.

da qui

 

db ne aveva parlato qui

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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