Turchia: la storia ignobile del cadavere spedito…

per posta dopo 3 anni

di Azad Berkendal

Il corpo di Agit Ipek – guerrigliero curdo di HPG (Forze di Difesa del Popolo) – è stato spedito alla famiglia per posta dallo Stato turco. 

Agit İpek venne ucciso nelle campagne della provincia di Dersim il 23 maggio 2017. Da allora la sua famiglia è stata privata dei resti del figlio.  Alla famiglia è stato prima detto che non c’era nessun cadavere. Quindi i genitori sono stati chiamati a maggio 2019: hanno detto che il cadavere era stato trovato (in realtà ce l’aveva lo Stato turco fin dalla sua uccisione). La famiglia andò quindi a Dersim e diede un campione di sangue per il test del DNA: il cadavere era Agit Ipek.

 Il corpo è stato poi inviato dall’Istituto di medicina legale all’ufficio del procuratore capo di Tunceli, da lì all’ufficio del procuratore capo di Diyarbakır, dove vive la famiglia. Il corpo del combattente curdo è stato quindi impacchettato come un oggetto e spedito per posta alla famiglia che vive nel distretto centrale di Bağlar (Diyarbakir) dove è arrivato il 10 aprile 2020.

Agit Ipek è stato sepolto nel villaggio di Bağlı Elmabahçe (Pizyan) nel distretto Artuklu di Mardin. Tutti i diritti umani – democrazia, giustizia, uguaglianza – sono oggi disconosciuti in Turchia.

 

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