Un altro Marte-mix-dì, con un pizzico di scienze

1 – Dick e Crumb; 2 – Asteroid Day; 3 – torna un libro epocale; 4 – musica aliena in bottega? 5 – gratis «Un sole lontano»; 6 – et cetera

mixFS-28giugno

1-

Un frullato di dèi, di religioni, di spiritualità: così Dick, e chi lo ha letto sa che la sua “teologia” era ricca quanto bizzarra. Mi segnala Giorgio che sull’ultimo «Linus» c’è «L’esperienza religiosa di Philip K. Dick» di Robert Crumb. Ohibò, quel Crumb genio del fumetto underground? Mi tocca. «Ma trovi il fumetto originale – aggiunge Giorgio – in inglese su: http://www.philipkdickfans.com/resources/miscellaneous/the-religious-experience-of-philip-k-dick-by-r-crumb-from-weirdo-17/». Grazie, non so l’inglese ma voi magari sì.

 

2-

Rubo a Media INAF questo bel post di Elisa Nichelli. Siamo decisamente dalle parti della scienza ma insomma…

«Quella che era partita come l’iniziativa di una manciata di persone accomunate da una passione per l’esplorazione dello spazio e lo studio dei corpi minori, è diventata un movimento globale che coinvolge migliaia di persone in tutto il mondo, che ogni anno si danno appuntamento per diffondere conoscenza e consapevolezza sul tema degli asteroidi. Stiamo parlando dell’Asteroid Day, che ha fissato l’appuntamento di quest’anno a giovedì 30 giugno.

Una delle principali minacce alla vita intelligente nel nostro Universo è l’alta probabilità di una collisione tra un asteroide e un pianeta abitato” dice Stephen Hawking, che parteciperà al Festival Starmus, uno degli eventi legati all’Asteroid Day. “Il nostro obiettivo è quello di dedicare un giorno dell’anno alla conoscenza degli asteroidi, antichi mattoni che ci raccontano le origini del nostro sistema solare, e per sostenere le risorse necessarie alla ricerca di quei corpi con orbite potenzialmente pericolose” spiega Brian May, astrofisico e chitarrista della storica band inglese dei Queen, nonché co-fondatore dell’Asteroid Day. “Gli asteroidi sono un disastro naturale che siamo in grado di prevenire”.

La scelta della data non è casuale. Il 30 giugno del 1908, infatti, un asteroide di dimensioni abbastanza piccole (circa 40 metri di diametro) è esploso sopra a 5-10 km di quota sopra Tunguska, in Siberia, rilasciando l’equivalente di 100 tonnellate di tritolo e devastando una superficie di circa 2.000 km quadrati. Più o meno le dimensioni di una grande città metropolitana. Gli eventi organizzati coinvolgono tutti e cinque i continenti, e comprendono film, concerti, incontri interattivi con esperti del campo.

Per chi si trova a Roma, e per chiunque abbia accesso a un collegamento internet, la giornata del 30 giugno si prospetta ricca di attività. Alle 16:30 qui su Media INAF si apriranno le danze con un hangout live di grande rilievo: saranno con noi infatti Ettore Perozzi, responsabile delle operazioni del NEO Coordination Centre dell’Agenzia Spaziale Europea e Adrian Fartade, divulgatore e fondatore della comunità online Link2Universe. Per circa un’ora potrete fare le vostre domande agli ospiti in diretta collegandovi ai nostri canali social e utilizzando l’hashtag #AsteroidDay.

A seguire l’appuntamento è alla libreria AsSaggi di Roma, dove, a partire dalle 19:30, si potrà partecipare a un incontro con astronomi e esperti di missioni spaziali per fare il punto della situazione e dare uno sguardo al futuro. Sono previsti collegamenti esterni, web streaming sul sito dell’Agenzia Spaziale Europea, diretta social, e naturalmente una selezione di libri sull’argomento.

Per maggiori informazioni sulle iniziative in programma, consultate la pagina degli eventi sul sito ufficiale dell’Asteroid Day. Per partecipare alla discussione sui social network, ricordate di utilizzare l’hashtag #AsteroidDay».

 

3-

Sono parco di aggettivi come «epocale» ma qcvcv – dicono a Roma – ovvero quanno ce vò ce vò. Così un paio di settimane fa avevo inviato alla “mia listina fs” l’accorato msg che incollo: «Vedo che a luglio Urania riproporrà LE GUIDE DEL TRAMONTO di Arthur C. Clarke: mi pare un libro che, con pregi e difetti, ha fatto un pezzo di storia della fantascienza, bla-bla. Da qui l’idea: invece di fare la mia solita recensione, chiederei a 5 – ma anche 8/9 – di voi se hanno voglia/tempo di rileggerlo subbbbbbbito o se non lo conoscono di cercarlo in biblioteca per scriverne; di certo avrete età, esperienze e dunque sguardi diversi. Se i post saranno mediamente brevi, li metterò tutti insieme, il primo Marte/dì che “Le guide del tramonto” sarà in edicola; se arriveranno tanti post e lunghi li suddividerò in 2/3 puntate». Questo ho scritto. Ora lo ripeto qui: beh, cosa aspettate?

4-

Sentite se questa proposta del mio amico Luca vi garba. «Visto che io ho una serie di brani con atmosfere spaziali, perché non pensiamo a registrare brani fantascientifici, classici o magari originali, e ci mettiamo una colonna sonora? Forse può interessare anche a Riccardo Dal Ferro che mi pare pratico di multimedialità». A me la proposta piace assai: aspettando che Riccardo risponda, dico la mia. Un racconto al mese; meglio originali per tutelarsi dalla stramaledetta Siae; io offro la mia voce, non proprio da Actor Studio, e qui – coram populo – provo a incastrare Giulia Abbate che ho ascoltato in radio e mi pare ottimamente “impostata” (anche lei romanaccia però, mannaggia). Ci pensate? Aderite? Vi offrite? O magari “scalettate” già? Io vi garantisco che Luca ha un sound… cosmico.

 

5 –

Un regalo: se volete sbirciare un po’ di bei racconti andate qui: http://www.tizianocremonini.net/un_sole_lontano/download/CDUSL_10.pdf. Ma diranno gli scettici della settima sezione san Tommaso “bei racconti scritti da chi?” ed ecco i nomi: Alexia Bianchini, Artemisia Birch, Diego Bortolozzo, Vincenzo Cammalleri, Fabio Centamore, Maurizio Cometto – che forse conoscete già, ogni tanto passa in “bottega” – e ancora Natale Figura, Umberto Rossi, Stefano Sacchini, Marc Welder. Forse sapete che «Cronache di un sole lontano» è un blog di fantascienza poi “mutato” in una rivista vera e propria, distribuita gratuitamente online in pdf. Lo anima Sandro Pergameno – una garanzia – con la grafica e le illustrazioni del bravo Tiziano Cremonini. Perciò andate e godete.

 

6-

Et cetera, insomma avrei un saaaaaacco di altre cose da dire, anche spulciando su riviste varie. Ma per stavolta basta, ci rivediamo qui fra 7 giorni, giusto? Ricordo che ogni vostro contributo è gradito… così lavoro meno io, eh-eh.

 

IN APERTURA «immagine d’artista di un asteroide con il nostro pianeta sullo sfondo. Crediti: NASA». E’ ripresa da «Media INAF» (se non lo sapete Inaf sta per Istituto Nazionale di astrofisica).

 

Daniele Barbieri
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *