Un mondo alla rovescia

da “Saturnalia“, il blog di Enrico Euli

MARX AVEVA RAGIONE
E’ finito il regime, urlettava un po’ di gente in piazza ieri a Roma.
Sarà.
Certo che Berlu non è caduto per volere del popolo o per l’attività dell’opposizione.
E’ il capitalismo che ha fatto fuori un capitalista, un suo tycoon. Perchè ?
Perchè non gli serviva più: non riusciva a decidere quel che i mercati avevano già deciso.
Il prossimo governo riuscirà a farlo ? Se sì, ci ammazza; se no, si ammazza.
Bella alternativa.
Intanto, speriamo almeno che la vasellina sia fatta rientrare tra i farmaci mutuabili.

VERI CASINI
Trovarmi d’accordo con la Lega e con Ferrara non fa piacere.
So che, in buona o mala fede, coltiviamo insieme un’illusione: il potere appartiene al popolo che lo esprime (anche) attraverso le elezioni. E non sotto ricatto, ma liberamente.
La situazione, si sa, non è questa da tempo (sempre che lo sia mai stata).
Eppure non ci si può rassegnare al fatto che gli Stati occidentali facciano davvero quel che Marcos chiamava lo ‘striptease della democrazia’: che restino da gestire per loro solo guerra e repressione, e che il resto vada in mano ad altri.
Per premunirsi da una transizione senza fine, si prova a chiedere un governo a termine.
Altra bruciante illusione: la guerra non ha scadenza.
Sarà già tanto rispettare la fine obbligata del 2013, sempre che il golpe in corso non si decida a rivelarsi pienamente.
Lo stato d’emergenza (d’eccezione ?) lascia sempre per definizione amplissimi margini di discrezionalità a chi conduce il gioco.
E così sarà, visti i casini (e i Casini) che ci aspettano, più di sempre.

VOTO DI CASTITA’
Un governo ‘tecnico’ ? Cioè ?
Affidato a persone non appartenenti a partiti, al parlamento, alla ‘casta dei politici’.
Ma candidamente appartenenti ad altre caste, ad esempio universitarie, imprenditoriali o tecnocratiche.
Sarà una vera ammucchiata: e non si capisce come un Parlamento formato dai personaggi che sappiamo possa all’improvviso trovare intelligenza, senso della decenza, attitudine democratica.
E che il PdL possa votare quel che contrasta totalmente con i suoi interessi e le sue aree di riferimento: se avesse potuto fare la patrimoniale sulle rendite l’avrebbe già fatta da sè, no ?

FORMAT
L’Europa prosegue il suo percorso nella catastrofe politica: i suoi governi si trasformano in un unico format, con piccole varianti nazionali, come già accaduto per gli altri spettacoli in tv (Grecia e Italia sono le avanguardie, ora, ma i mercati finanziari ed il FMI non accetteranno eccezioni; insolvenza e recessione saranno i loro imbattibili cavalli di troia per tutti…).
E prosegue anche nella sua catastrofe economico-finanziaria; forse Monti ‘ridurrà i danni’ rispetto a Berlu, ma -in termini planetari- la nostra sorte (se non avverranno trasformazioni profonde) è segnata.
Un mondo alla rovescia, anche qui, potrebbe attenderci: il Brasile salverà il Portogallo, l’India colonizzerà la Gran Bretagna, la Cina farà acquisti esplorando Venezia.
E gli USA ? Faranno la fine dell’URSS e saranno accolti dal Messico.
A riparlarne, sempre prima di quanto molti di voi continuino a non credere ancora…
Buona camicia a tutti!

Marco Trotta

3 commenti

  • da oggi l’imperfettissima democrazia italiana è una meeeeeeeeeeeeeravigliosa banchier-crazia
    in altri termini:
    dall’orribile “w (la) fica” di Berlusconi al terrificante “w (il) passera” di Monti; se guardate il cv di Corrado Passera – ma anche di altri – c’è da inorridire.
    Vi faccio notare che da stasera le tre scimmiette (sotto la testata) non invocano più le dimissioni di “papi” ma sono tornate alla loro antica funzione: invece di non vedere, non sentire e non parlare nella nostra versione (partecipativa nonché FREE COMMON) vogliono vederci chiaro, sentir tutto e urlare ogni volta che occorre. Avremo bisogno delle scimmiette attive, anzi … siamo noi.
    db

  • Allora visto che è così godetevi questa canzone profetica… di Gaber, ovviamente.

  • care e cari, mi unisco anche io all’invito di Karim Metref per ascoltare il così profetico Gaber. Poi vi segnalo un articolo di Annamaria Rivera (“Dalla repubblica delle banane all’austerità di un governo classista?”) qui:
    http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/11/16/annamaria-rivera-dalla-repubblica-delle-banane-all%e2%80%99austerita-di-un-governo-classista/
    e ovviamente piovono insulti per aver lei (una donna, oltre tutto) osato dubitare dei Salvatori della Patria. (db)

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