Valerio Magrelli: «L’età della tagliola»

81esimo appuntamento con “la cicala del sabato” (*)

Per prima cosa ho visto tre ragazze,

dopo ho intuito che era una soltanto

moltiplicata.

Finché ho capito che ogni ragazza

ne contiene altre due,

fiore con tre corolle, equazione a tre incognite.

Avere quell’età, significa sostare innanzi a un bivio:

da un lato sta il passato appena prossimo,

dall’altro un futuro duale – scelta,

biforcazione, sesso, forbice.

Chi cresce, chi adolesce, si divide

e per andare avanti deve amputarsi

come fa la volpe, che stacca la sua zampa

presa nella tagliola.

[da «Il sangue amaro»]

L’IMMAGINE è ripresa da «minimaetmoralia.it»

(*) Ricordo che qui, il sabato, regna “cicala”: libraia militante e molto altro, codesta cicala da 15 anni invia ad amiche/amici per 3 o 4 giorni alla settimana i versi che le piacciono; immaginate che gioia far tardi la sera oppure risvegliarsi al mattino trovando una poesia. Abbiamo raggiunto uno storico accordo: lei sceglie ogni settimana fra le ultime poesie inviate quella da regalare alla “bottega” e io posto. Perciò ci rivediamo qui fra 7 giorni. [db]

Daniele Barbieri
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

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