Viaggio nell’estrema destra europea

25 aprile e oggi – 16

Questo dossier dell’Anpi – curato da Elia Rosati, con 9 link – chiude il “monografico” (appunti e idee, ovviamente senza pretese di completezza) sulla Resistenza di allora e su un buon uso della memoria ma anche sui fascismi e sulle lotte dell’oggi.

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Viaggio nell’estrema destra europea

L’estrema destra europea è composta, oggi, da una galassia di partiti politici, gruppi, riviste, tendenze culturali che, in modo diverso, si richiamano ad ideologie identitarie, xenofobe, antisemite, tradizionaliste e, in molto casi, nazifasciste.

Negli ultimi trent’anni, per l’impatto sociale della globalizzazione e della recente crisi economica, la destra radicale ha, inoltre, vissuto un momento di grande rinascita e sviluppo, facendo leva sugli egoismi e sulle paure di società sempre più precarie, complesse e multiculturali.

Quasi quotidianamente, tramite i mass media, apprendiamo di episodi di intolleranza o del riaffacciarsi di tendenze politiche nazionaliste ed escludenti; ma chi sono, come si organizzano e da dove vengono questi nuovi movimenti?

Perché, a settant’anni dalla sconfitta del fascismo, vediamo ricomparire nel vecchio continente slogan, simboli ed ideologie eredi delle pagine più buie del Novecento?

Nonostante vicende molto diverse a seconda dei contesti territoriali, proveremo ad intraprendere un veloce viaggio nella galassia dell’Europa di destra, guardando alla Francia del Front National, all’Austria del Fpö, all’Ungheria di Jobbik, alla Scandinavia dei partiti liberali xenofobi e, naturalmente, alla nostra Italia.

A guidarci in questo itinerario, Elia Rosati – ricercatore storico e collaboratore dell’Università Statale di Milano.

Le tappe

Francia – Front National (prima parte)
Francia – Front National (seconda parte)

Austria – Freiheitliche Partei Österreichs (prima parte)
Austria – Trionfo e caduta di Jörg Haider (seconda parte)

Ungheria – L’Ungheria Nera (prima parte)
Ungheria – Il cuore nero dell’Europa (seconda parte)

Scandinavia – I razzisti venuti dai ghiacci (prima parte)
Scandinavia – I populisti xenofobi di Danimarca, Norvegia, Svezia e Finlandia (seconda parte)

Italia – I nipoti del Msi (prima parte) – [di prossima pubblicazione la seconda parte]

(*) ripreso da http://www.anpi.it/

 

IL MONOGRAFICO DI OGGI E’ CONCLUSO MA OVVIAMENTE IN “BLOTTEGA” CONTINUERA’ IL LAVORO DI INFORMAZIONE E RIFLESSIONE CONTRO I NUOVI NAZIFASCISTI.

ORA E/E’ SEMPRE RESISTENZA

 

 

Daniele Barbieri
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

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