X gennaio MMXVIII: scoreggie, annunci e riflessioni

Il famigerato db calunnia (fra l’altro) la civiltà “latina” ma sarà (presto?) punito

I – Il tragico e il ridicolo

Con ogni evidenza il suono Trump ricorda la scoreggia. E dunque con una scoreggina (di quelle “allegre” che in Sardegna chiamano «pisine») potremmo liquidare il ridicolo annuncio del presidente Usa cioè Donald Scoreggia secondo cui non si può diventare cittadini Usa se non si nasce da genitori statunitensi. Ridicolo perchè lui è figlio di Fred Scoreggia che (per coerenza trumpiana) non potrebbe essere “americano verace” visto che suo padre era Frederick Trump – anzi Drumpf – nato a Kallstadt in Renania nel MDCCCLXIX e migrato negli Usa nel MDCCCLXXXV. Ma nel ridicolo spesso c’è il tragico e dunque la frase idiota di Donald “scoreggia” – il nipote del tedesco Drumpf – può avere (anzi ha già) conseguenze drammatiche per i diritti degli emigrati. Tanto più che Donald Scoreggia ha imitatori in altri governi.

II – Noi figli della “grande” civiltà latina?

Come per anni ho ripetuto in questo blog (specialmente nelle rubriche «Omsizzar» e «Sparite-sparate») chi cerca purezza etnica è bugiardo, ignorante, in malafede o tutt’e tre insieme. Le razze non hanno fondamento scientifico ma se pure esistesse – e resistesse nei secoli – un forte legame fra i popoli e il loro territorio di certo nella penisola detta italica solo uno dei suddetti bugiardi, ignoranti ecc troverebbe quel “filo razziale” visto che questa terra è da sempre luogo di migrazioni, incroci e meticciati. Per tacere che siamo tutti eredi di un profugo, tal Enea che (mi dissero a scuola) veniva dall’Asia minore. Ignorando pure che nell’attuale vocabolario italico esistono centinaia di parole arabe. O rimuovendo che nei cognomi spiccano tanti Moro, Moretti, Morellini, Mori, Moretti, Morucci…. e persino il più demente capirebbe che origine hanno. Non lontano da dove scrivo c’è una cittadina che ancora si chiama Mercato Saraceno: VICDLXXXIII abitanti mi informa Wikipedia. E restando in Romagna se sentite pronunciare «musulmani» vi verrà il serio dubbio che il cognome «Mussolini» venga da lì. Potrei a lungo continuare: in Colpisce più la lingua (araba) che la spada trovate altri esempi.

III – Pommarola, polenta e cazzo

Se dunque in Italia amministratori leghisti (e imitatori) da anni cianciano di cibi “etnici” da limitare o vietare per valorizzare quelli italiani… ma di che cazzo stanno parlando? E uso cazzo perchè è parola quasi certamente di origine latina, semprechè non derivi dal greco akátion (albero maestro). Torniamo ai cibi tipici degli italiani. I pomodori? Sono roba da extracomunitari e non solo perchè oggi in Italia li raccolgono loro (sfruttati oltre ogni limite ed è proprio per ricattarli che i governi li vogliono “clandestini” ) ma perchè sono arrivati qui dalle zone fra Messico e Perù dove erano chiamati xitomatl. Allora ci consoliamo con “l’italianissima” polenta? A parte il rischio pellagra (se si esagera) è roba dei Sumeri, antichi abitanti del Vicino Oriente (quello che in Italia chiamiamo erroneamente Medio Oriente per una forma di servilismo anche “geo-linguistico” agli Usa).

IV -Conoscete Andrea Aguyar?

No? Eppure almeno chi vive a Roma dovebbe serbarne la memoria, visto che morì (nel MDCCCXLIX) per liberare la città dall’oppressione; qui 30 giugno 1849: lo schiavo liberato che… ne ha scritto Fabio Troncarelli.

V – Di che razza sono i numeri?

L’uso che ho fatto dei numeri romani è sarcasmo verso chi vorrebbe liberarci della “multiculturalità” e dunque anche dei numeri arabi, di parole, di cibi – come arance e albicocche – o delle basi per la moderna astronomia. E comunque provate a fare qualche operazione complessa con i numeri romani (e senza lo zero) poi vedrete che cazzo (o akátion) succede.

VI, VII, VIII, IX – In attesa

Aspettando altre stronzate (strunz è parola forse d’origine longobarda per sterco) mi fermo. Accennando che la conoscenza (dal latino cognoscere) e la vera storia (parola di origine greco-latina) stanno sui coglioni (forse dal tardo latino) ai fascioleghisti ecc che cercheranno sempre più di renderle tabù (parola polinesiana, ma tu guarda). Più delle molotov (viene dal russo) i camerati temeno l’ironia (figlia di Grecia antica) che per loro è un bordello (parola francese) o un ambaradan (terribile: viene dalla lingua etiopica)…

10 – Finchè c’è lei…

la Costituzione, qualche speranza c’è – come ho scritto tante volte – anche in questi brutti tempi di fascioignoranza. Ma la Costituzione non basta citarla: bisogna difenderla e applicarla. A partire dall’articolo 10 (numeri arabi sì).

LA VIGNETTA in apertura è di Benigno Moi.

 

Daniele Barbieri
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

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