Corso Italia provincia di Capitol Hill

di Gianluca Cicinelli

Si è parlato di possibili infiltrati delle forze dell’ordine tra i manifestanti e della necessità di verificare alcuni punti non chiari nella manifestazione dei no green pass di sabato scorso a Roma conclusa tra violenze di piazza e l’assalto alla sede nazionale della Cgil. Specificando che oltre a presenze “vecchia maniera”, soggetti cioè che compaiono in alcune riprese in mezzo ai poliziotti e in altre in mezzo ai manifestanti, su cui sono in corso accertamenti, l’infiltrazione può avvenire tramite complicità evitando di fare il proprio dovere. Lo spezzone di video che ho isolato, tratto dal video di quel soggetto poi arrestato, il leader di “Io apro” (adesso però è al chiuso) mostra chiaramente l’idiozia o la complicità di chi ha gestito l’ordine pubblico sabato durante l’assalto alla sede della Cgil.

Fate attenzione, mentre i manifestanti stanno senza possibilità di equivoco raggiungendo – su Corso d’Italia – l’ingresso della Cgil, a come sono stati disposti i blindati dei carabinieri durante l’assalto. Sul marciapiede e nei venti metri che separano il piano stradale ci sono praterie libere per i manifestanti. I blindati dei carabinieri sono parcheggiati in serie in mezzo alla strada, non costituiscono alcuno sbarramento, senza nessun intento di bloccare la folla le cui intenzioni non solo sono chiare ma vengono ripetute dalle urla che si possono sentire.

I blindati, come si vede nei primi secondi del filmato, restano paralleli al piano stradale anzichè laterali a chiudere il passaggio e restano ben lontani dall’ingresso della sede del sindacato. Si vede inoltre chiaramente che non c’è nessun carabiniere all’ingresso della Cgil. Anzi, quando la folla è ormai all’effrazione della sede i carabinieri costituiscono l’ultima fila alle spalle dei manifestanti senza alcuna intenzione d’intervenire, sembrano passanti curiosi di vedere come va a finire. E anche quando avviene “l’ingresso” non fanno niente, come si può constatare dalle immagini della sede sindacale, dove continuano a entrare persone … senza trovare alcun tipo di sbarramento.
Sarebbe curioso sapere chi li comandava e se quel comandante aveva disposizioni precise su come agire, anzi su come non agire.

E’ la stessa disposizione di quanto avvenuto a Capitol Hill nel gennaio scorso durante il tentativo di golpe negli Usa, con gli agenti che si fanno da parte per lasciar passare i manifestanti. Chi ha ordinato quella disposizione demenziale dei blindati? Un incompetente o un complice dei fascisti? La Cgil ha visto i filmati? Si è chiesta e ha chiesto conto ai responsabili dell’ordine pubblico del perchè la sua sede non è stata difesa neanche per un secondo da chi doveva difenderla?

ciuoti

Un commento

  • jacobinitalia.it/lantifascismo-e-lunita-nazionale/
    L’assalto guidato da un gruppo di neofascisti alla sede nazionale della Cgil a Roma, durante il corteo «No Green Pass» del 9 ottobre, ha generato un’importante reazione antifascista sfociata nella grande manifestazione dei sindacati del 17 ottobre. Va però evitato l’allineamento tra la battaglia antifascista e la campagna del governo Draghi. Non solo e non tanto per i caratteri problematici del green pass, ma soprattutto perché il primo a tradire l’idea di una battaglia comune per la salute collettiva, di cui i vaccini sono una parte ovviamente fondamentale, è stato proprio il governo. Per mesi la lotta alla pandemia è stata scaricata sulla responsabilità individuale delle persone, mentre poco o nulla si è visto sul piano del potenziamento della sanità territoriale o dell’investimento su scuole e trasporti pubblici per renderli più sicuri dal contagio, creando uno scontento diffuso che è stato più facile cavalcare da destra. Adesso una battaglia democratica in grado di prendere sul serio il pericolo neofascista per avere successo deve mettere al centro la questione sociale…
    VEDI ANCHE l’intervista a Enzo Traverso sull’antifascismo di oggi

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