A 25 anni dalla strage del Moby Prince

«Per non dimenticare»: domenica 10 aprile in piazza a Livorno

comunicato di «Assemblea 29 giugno» (*)

MobyPrince-lapide

A 25 anni dal Moby Prince

per chi viene da Viareggio: appuntamento nel piazzale Pam (sotto il cavalcaferrovia) alle ore 14.15

Livorno, domenica 10 aprile 2016
25° anniversario tragedia del Moby Prince
Ore 15: Palazzo civico, Sala consiliare, saluto ai familiari delle vittime
Ore 17: corteo da piazza del Municipio al porto

Da Loris Rispoli, presidente del “Comitato 140”

«Tra pochi giorni sarà il 25° Anniversario, 25 anni sono tanti per mantenere vivo nella memoria collettiva un evento tragico come quello del Moby Prince, la mente umana è spesso portata a dimenticare ciò che fa male, a noi non è concesso, non vogliamo e non possiamo dimenticare quelle 140 persone, i loro sorrisi, i loro volti, le loro voci.

Il 10 aprile 1991 è una data che abbiamo scolpita dentro, è la ferita che continua incessante a sanguinare, e continuerà a farlo finché non avremo quelle risposte che ci sono state negate.

In questi mesi abbiamo iniziato un viaggio nella memoria aiutati dall’Associazione Effetto Collaterale, abbiamo distribuito centinaia di magliette rosse ‪#‎iosono141‬ che è diventato il simbolo di chi non si arrende, di chi esige assieme a noi delle risposte.

Nei giorni scorsi un quotidiano locale ha scritto “Livorno in piedi” per commentare l’iniziativa delle 140 sedie vuote in piazza, ecco noi vorremmo che il 10 Aprile, le Associazioni, le Organizzazioni Sindacali, gli studenti scendessero in piazza, che quella giornata vedesse finalmente questa città unita nel chiedere Giustizia.

Noi ci saremo come sempre, caparbi, incontenibili, instancabili, lo faremo per Loro perché continuano a vivere nella nostra memoria, ma lo faremo anche per dimostrare che non esistono “destini cinici e bari” che quella maledetta notte quella strage poteva essere evitata, che Sara, Giuseppe, Francesco, Cristina potevano essere ancora tra noi se qualcuno avesse svolto il proprio dovere, se ancora una volta non si fosse risparmiato sulla sicurezza.

Noi vogliamo gridare che non esistono prescrizioni per il dolore e che i reati di strage non devono mai per legge andare in prescrizione.

Noi vogliamo un paese che finalmente possa essere definito civile, ma questa è una battaglia persa se Livorno non sarà al nostro fianco, quindi rinnovo l’appello alla mia città, partecipate, uscite di casa e venite per strada a dire dopo 25 anni basta vogliamo solo sapere PERCHE’».

(*) Questo è un comunicato dell’assemblea 29 giugno – per contatti <assemblea29giugno@gmail.com> – nata dopo la strage alla stazione di Viareggio del 29 giugno 2009, costata la vita a 32 persone. Nell’IMMAGINE la lapide posta in memoria delle 140 vittime del disastro della Moby Prince.

COSA SONO LE “SCOR-DATE” – NOTA PER CHI CAPITASSE QUI SOLTANTO ADESSO.

Per «scor-data» si intende il rimando a una persona o a un evento che per qualche motivo il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna deformano, rammentano “a rovescio” o cancellano; a volte i temi possono essere più leggeri ché ogni tanto sorridere non fa male, anzi. Ovviamente tantissimi i temi, come potete vedere in “bottega” guardando un giorno… a casaccio. Assai diversi gli stili e le scelte per raccontare; a volte post brevi e magari solo un titolo, una citazione, una foto, un disegno. Ovviamente non sempre siamo state/i soddisfatti a pieno del nostro lavoro. Se non si vuole scopiazzare Wikipedia – e noi lo abbiamo evitato 99 volte su 100 – c’è un lavoro (duro pur se piacevole) da fare e talora ci sono mancate le competenze, le fantasie o le ore necessarie. Si può fare meglio, specie se il nostro “collettivo di lavoro” si allarga.

Avevamo pensato (nel nostro 2015 “sabbatico”) di fare un libro, cartaceo e/o e-book con una selezione delle «scor-date» già apparse in “blottega”. E’ rimasta una vaga idea ma chissà che prima o poi…

Il 12 gennaio 2016 si è concluso il nostro “servizio” di linkare le due – o più – «scor-date» del giorno, riproponendo quelle già apparse in blog/bottega nei 2 anni precedenti; e ogni tanto aggiungendone di nuove. Dal 12 gennaio abbiamo interrotto, salvo rare eccezioni come oggi. C’erano 2 ipotesi per il futuro prossimo. Si poteva ripartire con nuove «scor-date» ogni giorno, dunque programmandole qui in redazione: insomma il volontariato (diciamo stakanovismo?) della nostra piccola redazione e/o di qualche esterna/o. Qui in “bottega” ci sarebbe piaciuto mooooooolto di più ripartire CHIAMANDOVI IN CAUSA, cioè ri-allargando la redazione. Come ripartenza c’eravamo dati il 21 marzo, una simbolica primavera… però il nostro “collettivo” non ha avuto gli auspicati rinforzi. Così vedrete le «scor-date» solamente ogni tanto, anziché ogni giorno come ci piacerebbe. Grazie a chi collaborerà, commenterà, linkerà, correggerà i nostri errori sempre possibili, segnalerà qualcun/qualcosa … o anche solo ci leggerà.

La redazione – abbastanza “ballerina” e sempre più mutevole nel tempo, per inevitabili altri impegni – è all’incirca questa: (in ordine alfabetico) Alessandro, “Alexik”, Andrea, Clelia, Daniela, Daniele, David, Donata, Energu, Fabio 1 e Fabio 2, Fabrizio, Francesco, Franco, Gianluca, Giorgio, Giulia, Ignazio, Karim, Luca, Marco, Mariuccia, Massimo, Mauro Antonio, “Pabuda”, Remo, Riccardo, “Rom Vunner”, Santa e Valentina. Ma spesso nelle «scor-date» ci hanno aiutato altre/i oppure abbiamo “rubato” (citando le fonti) qua e là.

Redazione
La redazione della bottega è composta da Daniele Barbieri e da chi in via del tutto libera, gratuita e volontaria contribuisce con contenuti, informazioni e opinioni.

2 commenti

  • Daniele Barbieri

    Mi sembra importante segnalare che sul quotidiano «il manifesto» del 12 aprile, nell’anniversario della strage della Moby Prince, una persona di grande attendibilità come Manlio Dinucci ha ricordato come le navi della Shi­fco a Livorno erano usate in quelle settimane per tra­spor­tare armi Usa verso la Croa­zia, in preparazione – ma ovviamente in segreto – della guerra organizzata per frantumare il Paese che allora si chiamava Jugoslavia.
    L’articolo, intitolato «Moby Prince, la pista Usa», credo sia facilmente recuperabile in rete oltre che sull’edizione on line de «il manifesto».
    Si apre con «Maydai Mayday», ovvero la richiesta di aiuto lanciata dalla Moby Prince e, dopo aver esposto fatti impressionanti – e che non riguardano solo quella tragedia – si chiude così: «il May Day del Moby Prince è il May Day della nostra democrazia».

  • Manlio Dinucci

    Vi segnalo anche il video http://www.pandoratv.it/?p=7261

    Buon lavoro
    Manlio

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