1903: a Panama viene fucilato Victoriano Lorenzo

Dietro alla sua condanna a morte, emessa il 15 maggio 1903, Stati Uniti e oligarchia locale. Riabilitato nel 1966 dall’Assemblea nazionale di Panama, il generale  si era schierato dalla parte delle comunità indigene e fu definito Primer Guerrillero de América.

di David Lifodi

          Foto: https://www.mingob.gob.pa/

Victoriano Lorenzo, general de brigada, fu fucilato a Panama il 15 maggio 1903. Denominato “generale guerrigliero”, secondo alcuni studiosi della Unam (Universidad Nacional Autónoma de México) rappresenta una sorta di Zapata panamense.

Lottatore sociale ed esponente di primo piano del movimento indigeno, Victoriano Lorenzo condusse la cosiddetta Guerra de los Mil Días, un conflitto nato inizialmente tra liberali e conservatori, ma che, sullo sfondo, aveva come questione dirimente l’indipendenza di Panama. Le sue parole d’ordine rappresentavano una richiesta storica dei movimenti indigeni, Tierra y libertad.

La fucilazione del generale fu particolarmente cruenta: a sparargli furono 12 soldati che scaricarono su di lui ben 36 colpi di arma da fuoco per accertarsi che non potesse sopravvivere in alcun modo. Victoriano fu perseguitato anche da morto: ai suoi amici e familiari vietarono sia di organizzare un rito funebre sia una degna sepoltura e, proprio per questo motivo, fu gettato in fossa comune.

Arrestato poco dopo il trattato di pace sancito il 21 novembre 1902 in Wisconsin per mettere fine alla “Guerra dei mille giorni”, Victoriano Lorenzo si vide imputare dei delitti comuni commessi all’epoca della guerra civile. Gli accordi di pace stabilivano che reati di questo tipo avrebbero dovuto essere giudicati da un tribunale ordinario con precise garanzie processuali, ma in realtà il generale Pedro Sicard Briceño, comandante militare di Panama, ordinò che a pronunciarsi sulla sorte del prigioniero avrebbe dovuto essere un Consiglio di guerra, dove erano presenti nemici giurati di Victoriano Lorenzo, ad esempio il giudice José Segundo Ruiz.

Definita come una vera e propria Via Crucis, la fucilazione del guerrigliero avvenne solo 27 ore dopo l’insediamento del Consiglio di guerra e al termine di un processo farsa. Victoriano Lorenzo fu vittima del odio y del festín de las balas.

A Campo Trinchera, nella provincia di Coclé, da cui proveniva Victoriano Lorenzo, ancora oggi un gruppo di abitanti mantiene vivo il ricordo di quello che è stato definito come Primer Guerrillero de América.

La sua uccisione, frutto dell’oppressione del governo centralista della Colombia su Panama, fu liquidata dal quotidiano La Estrella de Panamá in poche righe. Dietro alla fucilazione di Victoriano si nascondevano anche le responsabilità degli Stati uniti, che intravedevano nel generale una figura che avrebbe messo a repentaglio gli interessi Usa nell’istmo panamense.

Subito dopo la sua fucilazione, conclusasi con queste ultime parole “Señores, oíd una palabra pública. Ya sabéis de quién es la palabra. Victoriano Lorenzo muere… a todos los perdono… Yo muero como murió Jesu Cristo”, di fronte a circa tremila persone, il generale-guerrigliero era già divenuto un eroe popolare.

Nato nel 1867, Victoriano Lorenzo non ebbe l’opportunità di andare a scuola, ma imparò a leggere e scrivere grazie al sacerdote gesuita Antonio Jiménez e presto capì da che parte stare in un contesto caratterizzato dagli abusi quasi quotidiani nei confronti delle comunità indigene, delle quali ne denunciava lo sfruttamento, reclamava per loro garanzie e diritti, ma, soprattutto, si batteva perché non fossero più sottoposte ai lavori forzati.

Come ha scritto nell’articolo El doble fusilamiento del general Victoriano Lorenzo lo storico Rafael Ruiloba, Victoriano Lorenzo sconfisse più volte l’esercito regolare e, per questo, oligarchia locale e Stati uniti cercarono più volte di eliminarlo, tentando, in una circostanza, di ucciderlo tramite avvelenamento.

Il suo arresto, almeno inizialmente, durò poco. Fatto prigioniero perché si temeva che il generale non avrebbe riconosciuto gli accordi di pace del 21 novembre 1902 nel Wisconsin (peraltro imposti dagli Stati uniti, spettatori interessati di una pace tra liberali e conservatori), Victoriano Lorenzo riuscì a fuggire, ma fu catturato di nuovo dopo poche ore.

Presentato dal governo del generale Pedro Sicard Briceño come un malfattore, Victoriano Lorenzo fu condannato a morte. Ancora oggi, il generale e guerrigliero è considerato eroe nazionale di Panama: il 30 gennaio 1966 l’Assemblea nazionale di Panama dichiarò ingiusta la sua fucilazione e venne riabilitato come dirigente popolare.

MA COSA SONO LE «SCOR-DATE»? NOTA PER CHI CAPITASSE QUI SOLTANTO ADESSO.

Per «scor-data» qui in “bottega” si intende il rimando a una persona o a un evento che il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna deformano, rammentano “a rovescio” o cancellano; a volte i temi possono essere più leggeri ché ogni tanto sorridere non fa male, anzi. Ovviamente assai diversi gli stili e le scelte per raccontare; a volte post brevi e magari solo un titolo, una citazione, una foto, un disegno. Comunque un gran lavoro. E si può fare meglio, specie se il nostro “collettivo di lavoro” si allargherà. Vi sentite chiamate/i “in causa”? Proprio così, questo è un bando di arruolamento nel nostro disarmato esercituccio. Grazie in anticipo a chi collaborerà, commenterà, linkerà, correggerà i nostri errori sempre possibili, segnalerà qualcun/qualcosa … o anche solo ci leggerà.

La redazione – abbastanza ballerina – della bottega

David Lifodi
Sono nato a Siena e la mia vera occupazione è presso l'Università di Siena. Nel mio lavoro "ufficioso" collaboro con il sito internet www.peacelink.it, con il blog La Bottega del Barbieri e ogni tanto pubblico articoli su altri siti e riviste riguardo a diritti umani, sindacalismo, politica e storia dell’America latina, questione indigena e agraria, ecologia.

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