Abortire a Bologna

di Giancarla Codrignani

Ricevo da un’amica avvocata l’informazione di un altro episodio di violenza a carico delle donne da parte delle strutture sanitarie. Una nigeriana richiedente asilo decide, suo malgrado, di abortire. Al Sant’Orsola

le rilasciano un referto di normalità della situazione, anche se una dottoressa la sconsiglia perché «non avrà altri figli in futuro». Rivoltasi al Centro Salute Donne Straniere, contestata l’indebita intromissione, viene indirizzata con richiesta scritta al Day Hospital del Maggiore, dove però nessuno conosce l’inglese; data la prescrizione scritta, le danno appuntamento per la mattina seguente, quando il personale le contesterà un ritardo che l’interessata nega (le cifre le sa leggere e si è preparata secondo le istruzioni) ma che le viene attribuito come “scarso interesse” all’intervento. La rinviano al giorno seguente dopo averle fatto assumere un farmaco, senza rilasciarle indicazioni scritte e senza informarsi se poteva andare a casa per coricarsi. Essendo la casa una fortuna non sua, resta in città nonostante i dolori e il sanguinamento finché nel pomeriggio in un bagno pubblico si trova in un lago di sangue con fuoruscita del feto. Al Pronto Soccorso del Maggiore la situazione crea imbarazzo; le viene data l’assistenza del caso, qualche antidolorifico e la rinviano al mattino seguente.

A prescindere dall’indisponibilità di accoglienza degli stranieri da parte delle strutture sanitarie (non è possibile chiedere, quando necessario, un mediatore culturale?) credo che non debba passare sotto silenzio un atto estremamente grave di “obiezione indiretta”. Una donna che viva in condizioni di assoluta vulnerabilità e sia costretta a ricorrere all’aborto non deve poter subire aggressioni alla sua faticosa libertà perché qualcuno si fa responsabile di punirla accrescendo il suo dolore e mettendola in condizione di rischio.

Credo sia necessaria maggiore informazione e prevenzione in situazioni che non solo discriminano ma diventano vergogna e dolore per tutti.

Redazione
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